Sono grassa di nuovo... ma che significa?
Siamo cresciute con l'idea che essere grasse o "sovrappeso" fosse terribile e non lo pensavamo per motivi di salute: quelli erano la nostra scusa.
La verità è che il marketing (e quindi il capitalismo patriarcale) doveva trovare tanti modi per farci sentire inadeguate, in modo da venderci delle soluzioni sotto forma di prodotti, meglio se da grande distribuzione.
"Nel 1915, Gillette lanciò un'aggressiva campagna pubblicitaria sulla rivista femminile Harper's Bazaar, promuovendo il rasoio "Milady Décolleté" per cavalcare l'onda della moda senza maniche. Presentando i peli ascellari come un "imbarazzante problema personale", queste pubblicità e i successivi pubbliredazionali del 1922 riuscirono a creare un nuovo standard di bellezza che equiparava la depilazione alla femminilità e all'igiene."
Ecco un esempio di colpevolizzazione e di "vergognizzazione" delle donne per una cosa che è naturale e che tra l'altro negli uomini non viene penalizzata. Proprio come la panza o l'età o la quantità di partner sessuali.
Questa cosa del sovrappeso che nelle donne viene vista come un lasciarsi andare, un trascurare la salute, un essere non a posto etc.
Enegli uomini? Niente, loro nulla. Questa vergogna è stata creata da loro, e solo per venderci più prodotti.
Ieri sera ho guardato il film "Ladies first" con una meravigliosa Rosamund Pike. È un film dove i poteri si invertono in una realtà distopica, e il manager uomo che prima impersonava il patriarcato alla lettera, si ritrova al posto di una donna non ascoltata, umiliata, usata.
Sebbene non si addentri tanto nelle miriadi di modalità che ha la nostra società per farci sentire inadeguate (ad esempio non viene colpevolizzato per non essere "di cura" né amorevole, e questo invece è uno dei capisaldi del patriarcato), rende comunque l'idea molto bene. È fatto per le masse, e questo è un bene perché anche se gli uomini oggigiorno sanno che per noi la vita è molto meno facile, non si rendono davvero conto cosa sia salire su un mezzo pubblico ed evere un tizio che ti si struscia addosso sin da quando sei adolescente. O che ti chiedano di portare i caffè al lavoro.
Per dirne un paio.
E qui torniamo al peso e la nostra panza, cosce, ciccia. Perché la donna viene penalizzata in modo così perfetto dalla nostra società, che è lei stessa a censurarsi e penalizzarsi per "i chili di troppo" come una cosa da nascondere e cancellare prima dell'estate e che sia "troppo tardi" per la prova costume.
Ma troppo rispetto a cosa?
Rispetto ad un ideale di perfezione Barbiesca, che è una perfezione che non esiste.
Io stessa ho voluto togliermi le culotte de cheval e farmi un transfer del mio proprio grasso da panza e culo alle tette, e devo dire che mi sono piaciuti un sacco e non me ne pento, ma comunque sia negli non ho smesso di fluttuare col peso a meno di non fare sport regolarmente e fare molta ma moltissima attenzione a cosa non mangiare. Cioè fare attenzione a come limitare la mia vita.
E da cosa sto vivendo io, più invecchio e meno consuma il mio corpo!
Quindi dovrei ridurre sempre di più le calorie per rimanere con una taglia costante, è terribile.
E si: i fabbisogni dei nostri corpi, per essere di quella magrezza "da manuale" sono davvero bassi.
Noi siamo state tirate su a "Mi vuoi tutta ciccia e brufoli" terrorizzate da cellulite, panza e peli sotto le ascelle, mentre attorno a noi il mondo va avanti a birre, vino, cene, aperitivi, colazioni dolci, cene con primo e secondo, carboidrati raffinati dappertutto.
E se al tuo corpo servono 1500 calorie al giorno, la vita reali che stai vivendo te ne propone 3000 o più.
In parallelo ho iniziato ad educarmi sui picchi di glucosio e la gestione che ne fa il nostro corpo, ed ho capito un'altra cosa tremenda inventata dal marketing: la prima colazione con carboidrati e zucchero! In pratica è sbagliatissima e ci inizia a sfasare sin dal primo mattino, alé.
La Dssa
So che è un discorso complesso e che non ho le competenze per trattarlo, ma cavolo: mi rifornisco di cibo al supermercato, ho un corpo che continua ad ingrassare ed ho cercato di modificare, ma alla fine l'unica cosa che funziona è smettere di mangiare.
E chi dice smettere di mangiare dice smettere di avere fame, vi suona?
Per me, smettere di mangiare significa troppa rinuncia al piacere, quindi ho vissuto anni infelici mentre facevo diete ferree.
Adesso con i trattamenti GLP-1 si sopprime la fame, ma è davvero quella la risposta? Io al momento non credo, mi farebbe tristezza non avere più fame.
Sento diregrosso modo la stessa cosa a tutte le persone che lo prendono: che quel rumore di fondo della fame sparisce, lasciando spazio a più serenità e più chiarezza mentale. Ne danno una giustificazione di salute mentale e fisica, in un certo senso, e mi fa ancora più paura, perché una delle leve più grosse di chi riesce a mantenere un peso forma "ideale" è proprio la capacità di autocontrollo ed il potere sui propri impulsi.
Ma io non voglio cancellare la mia fame. Mi piace tanto!
Sono in premanopausa piena, con caldane e ogni tanto voglia di urlare per un nonnulla, e sono ancora qui che mi dico se fare o no la visita per la terapia ormonale sostitutiva. E ancora non lo so.
Devo fare super attenzione a cosa mangio, altrimenti continuo a prendere peso in modo costante. All'inizio dell'aumento non te ne rendi molto conto, poi lo noti perché i vestiti iniziano a starti più stretti e ti dici "OK, niente di che, è solo un po' di pancetta", ma dopo qualche mese non cammini bene perchè si toccano troppo le cosce e devi cambiare taglia di vestiti.
Io adesso sono proprio li: al momento in cui ti danno fastidio le cosce e ti rendi conto che devi trovare un modo per retrocedere perché fai fatica a vestirti.
E retrocedere significa soltanto una cosa: perdere peso, quindi diminuire l'apporto calorico.
Facile? Mica tanto: per capire di quanto diminuirlo devi prima capire quanto consuma realmente il tuo corpo ogni giorno, e da li programmi un apporto minore di X calorie. In quel modo il tuo corpo, non trovandole con il cibnp che mangi, le prenderà dalla ciccia che è appunto la riserva, e la riserva inizierà a diminuire, col risultato che perderai peso e volume.
Io non ho trovato nessun test o analisi che ti sappia dire quanto consuma davvero il tuo corpo al giorno, quindi mi baso su queste stime Google come sopra, bella prova! Anche i nutrizionisti ti chiedono le stesse cose e in passato nessuno mi ha chiesto la curva da carico. L'ho fatta 4 anni fa perché mia sorella mi consigliò di farla, e abbiamo visto che iniziavo a gestire male il glucosio comunque.
In parallelo, devi fare i conti con il fatto che sei cresciuta in una società che ti fa sentire grassa, brutta, vecchia e soprattutto: sempre inadeguata.
La tua forza come persona dovrebbe essere un gran fangulo a tutti, ma io adesso sarò onesta perché anche se salgo sui palchi in mutande, sono sempre io ed ho un imprinting patriarcale profondissimo, come tutte noi.
Rendiamoci conto che viviamo tirando dentro la pancia come riflesso già quasi inconsapevole per paura che ci vedano, no? Come se ridurre la panza di 5 cm cambiasse poi qualcosa!
SPOILER: l'unica cosa che cambia è che vivi peggio tu.
Qualche mese fa ho smesso di tirare dentro la pancia come riflesso "normale" che di normale in realtà non ha uno strabelino, ma mi era venuto normale appunto per condizionamento patriarcale.
Be', non potete capire il sollievo! Il menefreghismo assoluto!
Bellissimo.
Cioè, alla gente non gliene importa nulla se hai più o meno panza visibile.
Non è importante, è tutto nella nostra testa.
E però, quell'impronta di paura e inadeguatezza c'è, è grossa, è scavata.
E cancellarla non è facile neanche quando sai che sei stata condizionata.
Io ad esempio non ce l'ho fatta a liberarmi dallo stigma dell'essere cosciona anche se so che non è una mia caratteristica che mi da valore come persona: è soltanto una caratteristica del mio corpo.
Ma a me non piace avere la pancia.
Non mi piacciono le cosce con la cellulite.
Me ne fregavo prima e me ne frego adesso andando in giro in costume e con gli shorts? Si, ma non significa che mi piacciano. Non mi piacciono e addirittura ho provato a sistemare la cosa con la chirurgia per non pensarci più.
So che il senso di colpa e la diminuzione del valore di una persona solo perché sovrappeso è un costrutto patriarcale. Lo so. Ma funziona persino con me anche se conosco la dinamica malata e radicatissima che c'è dietro.
È un modo per tenerci sottomesse e preoccupate per quello invece di protestare per avere posti di potere, e in più ci porta a spendere gran parte dei nostri pochi soldi che rimangono dopo le spese fisse in prodotti per dimagrire che siano esterni come guaine o creme, o interni come i cibi proteici al super o i sostituti di pasto.
Una cosa la devo dire su questo apparire di proteine dappertutto:
ANCHE NO
I cibi proteici esistono già, non devi comprare alimenti ultraprocessati con proteine aggiunte, perché per aggiungere le proteine sono diventati ULTRAPROCESSATI.
Prendiamo lo yogurt normale vs lo yogurt ultraprocessato proteico:
Yogurt intero: circa 3,8 g di proteine per 100 g.
Yogurt alla frutta: circa 3,4 g di proteine per 100 g, ma l'aggiunta dello zucchero lo ammazza e non è davvero più yogurt.
Yogurt proteico: tra i 9 e i 10 grammi di proteine per 100 g.
Il parmigiano ha il 33% di proteine, ossia ben 33 grammi di proteine per un pezzetto da 100 grammi.
Ma ci rendiamo conto dell'assurdità della roba proteica a tutti i costi? Ce la propongono perché sanno che la gente si sente grassa e pensa che mangiando tutto proteico sia più sano e più dimagrante. E così spendono di più per le robe basiche che compravano prima, adesso poompate di proteine. È l'ennesimo stratagemma per aumentare lo scontrino medio al super.
Sto leggendo questo libro* perché ho scoperto la Dssa Rasio su Insta e dice cose sensatissime, mettendo nero su bianco quanto cibo malsano (ultraporcessato) ci sia nei supermercati.
Io non mi sento grassa abitando il mio corpo. ma mi VEDO grassa.
E questa è solo colpa del marketing.
E anche se è il mio lavoro, il senso di colpa indotto sin da quando ho memoria è talmente potente che appunto mi sento inadeguata pur conoscendo le dinamiche manipolatorie del fenomeno.
Mi metto gli shorts lo stesso, ma non senza notare che non mi voglio guardare allo specchio.
Facciamo un esercizio: ho appena messo su google queste esatte parole senza altro testo:
"peso corporeo 70kg 1,60m di altezza"
Ecco cosa mi ha risposto:
Con un peso di 70 kg e un'altezza di 1,60 m, il tuo Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) è pari a 27,3. Questo valore ti colloca nella fascia di sovrappeso secondo i parametri ufficiali.
Il tuo Indice di Massa Corporea: 27,3
Fascia di peso normale (normopeso): Compresa indicativamente tra 47 kg e 61 kg (per un BMI da 18,5 a 25)
Fascia di sovrappeso: Compresa tra 62 kg e 74 kg (per un BMI da 25 a 30)
Google mi dice che sono in sovrappeso, e Gemini sotto mi chiede di dargli più info così mi aiuta a raggiungere i miei obiettivi.
Il mio obiettivo è non sentirmi inadeguata
Quindi, Gemini: suca.
Davvero.
Ho un obiettivo di dimagrimento attualmente?
Si ma non è una cifra. È non sentire più le cosce mentre cammino.
Non so a quale peso corrisponda, ma appena ci arrivo me lo segno.
Devo però comprare una bilancia, perché l'altro giorno dato che mi davano fastidio le cosce, mi sono pesata dal veterniario mentre aspettavo che facessero gli esami del sangue alla Pippa (e no, non entro: mi fa senso!).
Come andrà a finire questa storia?
Siamo ancora qui, in facciata forti della consapevolezza che il capitalismo ha vinto facendoci sentire inadeguate pur se siamo al corrente delle dinamiche. È stato "normalizzato" che il sovrappeso e l'inadeguatezza iniziano ad ogni minimo rotolino.
Credo davvero che l'unico modo di sfasciare tutta questa sofferenza ed energie spese per apparire più magr e più giovani e più curate sia ribellarci.
E la ribellione deve essere numericamente enorme per ribaltare le cose.
Io non credo che succederà, ve lo dico.
Io credo che il capitalismo ha già vinto e continua a stare a dieci lunghezze davanti ai nostri peli sulle braccia.
Io non mi depilo più ma non si vede, sono poco pelosa, quindi non creo disruption da quella parte.
Non voglio essere grassa perché non me la sento, e credetemi so che essere in questo "sovrappeso" in cui sono adesso non è pericoloso. Sto benissimo. Eppure sono il capitalismo, il patriarcato, il marketing a vincere.
E vedetela ancora peggio: quest'inadeguatezza te la fanno sentire per farti credere che se non sei giovane (o che non appari giovane) e magra e curata, non avanzerai nella tua carriera né troverai un uomo che ti voglia.
Io sono indipendente lavorando solo un mattino a settimana, mi faccio i cavoli miei tutti i giorni alzandomi quando voglio ed ho un compagno.
Eppure?
Eppure mi sento comunque inadeguata.
Non mi va di fare la forte e la figa che se ne frega perché secondo me ci vuole coraggio e buon senso e fedeltà per ammettere che mi sento grassa e non mi piace. Tutto questo sentendomi figa per il mio lavoro, le mie idee, i miei progetti, il mio amore, certi look super colorati, i tramonti, le cene in posti belli, etc etc.
Ma questa sensazione DI SOTTOFONDO COSTANTE è la prova che il capitalismo sta vincendo a mani basse ed è una consapevolezza che non va nascosta: conosci il tuo nemico perché è dentro di te: si è trasformato in te. Sei tu la nemica del tuo corpo.
Io non so come andrà a finire questa storia, so solo che ho appena finito di leggere "Women living deliciously*" di Florence Given, e alla fine dice una roba più o meno così (sto riassumendo):
Se stai leggendo sei ancora in tempo.
Sei ancora in tempo per iniziare a godere del tuo corpo che ti dà emozioni, sensazioni, piacere. A prescindere di quale forma o peso abbia, è il tuo vascello. Sfruttalo finché la tua mente lo abita, perché la nostra vita non è eterna.
Ed ha infinitamente ragione.
Anche lei però è magra, giovane, bellissima.
Comunque sia il suo podcast ti dà la carica perché ha un femminismo gioioso, non incazzato. Lei è sempre super positiva e mai incazzata. E so che dobbiamo essere incazzate perché i soprusi sono costanti, endemici, normalizzati. MA l'empowerment gioioso mi fa sentire molto meglio:
Eccolo. Ho consigliato alla mia cas
STAY STRANA, STAY FIGA
Veronica
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