Non pensavo poter scendere così tanto... e invece guarda un po'!
Martedì parto da sola per lo Sri Lanka e sono davvero gasata!
Viaggio da sola da quando ho 16 anni, ossia da ben 34 anni, e se ci penso mi fa stranissimo compiere 50anni perché mi sento sempre pimpante, mentre anni fa la mia visione delle donne cinquantenni era una sorta di stato rinco della vita, con acciacchi e limiti.
Ma va là!
Sono sempre io e faccio le stesse cose che a 25.
Ricordo il mio primo viaggio da sola
Andavo a trovare la mia mamma e le mie amiche in Argentina e sono partita con due borsoni sportivi ed un valigione.
Tre colli!
All'epoca non esistevano i limiti di kili e non ci pensavi. Sono tornata indietro avendo regalato gran parte dei miei vestiti ad amiche, cugine e zie perché non avevo indossato quasi niente di tutta quella roba e perché loro avevano meno accesso ai vestiti, mentre io li ereditavo da tutte le parti in Italia.
Ma perché facciamo le valigie grosse?
Quando facciamo i bagagli tendiamo a pensare che "E se mi serve questo?" "E se poi mi serve quello?" più tutti i "Si sa mai" e poi rientriamo a casa con più della metà della roba INTONSA.
A 20 ero già sgamata con lo zaino rosso stile scout, e a 30 ero diventata la super minimal che partiva con un trolley piccolo.
Ma la vera svolta l'ho fatta negli ultimi anni, dopo i 40, passando allo zainetto che va sotto il sedile. Vuoi per non dover andare a ripescare il trolley da una cappelliera più in là mentre tutti spingono per scendere, vuoi per non dover aspettare il bagaglio all'arrivo e anche per non pagare extra inutili per il trolley da cabina se fai un viaggio con molti spostamenti interni. I motivi sono tanti e c'entra anche il peso da portarsi dietro fissa, che mi rovina le esperienze.
Piano piano sono arrivata allo zainetto militare mini da 45 litri che ho preso in turchese e col quale sono andata 7 mesi in Colombia senza sentire che mi mancasse niente. Avevo pure le telecamere ed il mio mac.
Quindi adesso che parto per sole 3 settimane vuoi che non lo faccia ancora più piccolo?
Ho scelto la taglia XS dello zaino North Face di un modello che avevo già in taglia S da 50 litri. Questa new entry XS mi porta ai 31 litri totali ed ho già iniziato a riempirlo.
È super puccy!
Questo zainetto è abbastanza efficace da usare rispetto a la maggior parte dgli zaini che si aprono solo da sopra (obbligandoti a ravanare sempre epr trovare le cose) e dovendo tirar fuori tutto spesso per poi rimontarlo: NOIOSI!!)
E anche se si apre abbastanza e su quasi tutta la sua lunghezza (l'apertura migliore di uno zaino resta comunque quella "a libro" come le valigie), rimane esplorabile senza disordinare troppo il montaggio del contenuto (e anche per controllare quello ho delle dritte in più). Mi piace anche perché non pesa molto ed è davvero impermeabile, pieghevole ed è di un materiale PU super robusto con cerniere inammazzabili: infatti il punto debole di ogni zaino ed il motivo per cui NON si devono comprare zaini cheap è la che cerniera ti mollerà nel momento peggiore, spanciando tutte le tue care cose in giro per la stiva di una aereo. No bueno.
La cosa davvero rassicurante è che questo Duffel dell North (non mi pagano, li uso da anni) ha la cerniera di accesso che quando lo indossi finisce contro la tua schiena, quindi non ho paura che me lo aprano dalla cerniera o con un bisturi se sono in fila distratta guardando indicazioni sul telefono. Io uso sempre i mini lucchetti COMUNQUE.
E si, hai letto bene: bisturi.
Il bisturi è uno dei modi più efficaci per rubare nei posti affollati, l'ho visto fare in autobus a Buenos Aires da piccola. Tagliano, ravanano, prendono e se ne vanno.
Ma come si fa a capire cosa portare dentro un bagaglio così piccolo?
Partiamo con un po' di contesto sulle misure:
1. La valigia da mandare in stiva misura 75 x 50 x 30 cm ossia 112 litri circa.
2. Il trolley piccolino da posizionare in cappelliera sopra la tua testa misura 56 x 40 x 25 cm ed ha 56 litri di capacità.
3. Il collo gratuito da posizionare sotto al sedile non deve misurare più di 40 x 30 x 20 per un totale di 24 litri circa, ma c'è un po'. di margine.
La scelta del North XS da 31 litri rientra comunque nelal categoria "sotto al sedile" perché se non lo riempi pancione, si modella e si adatta al misurino delle compagnie low cost. Ho visto molto spesso persone passare i controlli Ryanair con lo zaino della misura superiore della North (50 litri), ma è sempre un rischio.
Ecco come procedo per decidere cosa ci devo mettere dentro la piccy in ordine di priorità:
Comincio dagli oggetti necessari per le attività diverse che devo fare in loco, in questo caso:
- surf
- giri fighetti in città
- piccoli trekking
- safari fotografico
- Accessori tech
Per ogni attività ci saranno probabilmente degli indumenti o accessori indispensabili che entreranno con priorità alta in lista, e poi completo il tutto con pezzi che mi permettano di mischiare gli tutti i pezzi ed accessori per creare outfit diversi. Prima di decidere cosa portare, assicurati che potrai trovare alcune cose sul posto, come le mute da surf o gli asciugamani da spiaggia, per evitare di portarti un volume inutile.
E solo a quel punto scelgo un colore principale per tuti i pezzi, più due colori secondari per mixare bene.
Per facilitare i mix attuo una strategia di cipollismo, ossia pezzi leggeri e sovrapponibili da poter indossare a strati per costruire tutti gli outfit necessari, facendo attenzione anche a che i pezzi che asciughino presto e li possa lavare tranquillamente in un piccolo lavandino da sola, per asciugarli in velocità all'aria.
Negli anni ho capito che il sintetico non è il massimo della vita per la nostra pelle e preferisco cotone, lino e lana merinos. Sintetico è solo il bagaglio (perché waterproof), ma su di me preferisco fibre naturali.
Continuo a fare eccezione con i Perfecto di Raptus and Rose che sono 100% sintetici con fibre derivate dalla stessa plastica che si usa per le bottiglie d'acqua, ma con certificazione OEKO-TEX® Standard 100 per garantirci l'assenza di ftalati e BPA sia nelle fibre che nei pigmenti.
E già che ci siamo vi consiglio di verificare questa cosa nei brand che acquistate di solito (lo chiedete a Google e ve lo dice), perché molti problemi di salute ci arrivano dalla plastica e micro plastiche e se possiamo eliminarli alla base rinunciando ai vestiti nocivi che stanno in contato con la nostra pelle tutto il giorno, tutti i giorni, e non è uno scherzo. E se i brand che pur sapendo cosa significhi il loro impatto non cambiano produzione, perché dargli i nostri soldi e la nostra salute? Sucassero, honestly!
Ma quindi: cosa metti nello zainetto, Spora?
Pur avendo un Corsetty su come fare lo zaino minimal, non ho mai consigliato alle persone quali indumenti indossare perché ognuna è diversa ed ha un guardarba diverso per esprimersi.
La mia strategia è più semplice e va avanti con dritte da adattare al proprio guardaroba e attività che farai in viaggio, tipo: "X pezzi sotto, X pezzi sopra, X pezzi per il freddo come questo o questo, ecc". È una sorta di scheletro portante al quale aggiungere corpo diverso viaggio per viaggio.
Questa volta sono partita informandomi sullo Sri Lanka ed i colori che vanno bene sia per la stagione che per la loro cultura, e la risposta è stata: bianco.
Ora voi penserete: "Ma come farai a rimanere pulita se è molto polveroso in generale?" Ottima osservazione, ma siccome fa davvero molto caldo posso lavare anche la tuta di lino la sera, stenderla e rimettermela il mattino seguente per indossarla ancora senza problemi.
Che poi, se la sbatti bene subito da bagnata, asciuga bella liscia e non la devi stirare. Ti basterà risbatterla un po' da asciutta per ammorbidirla e voilà che hai quell'effetto bellissimo del lino un po' frufrino addosso invece del lino stirato che (non so voi) a me proprio non piace per niente.
So che molte persone non accolgono l'idea di dover lavare i vestiti durante un viaggio, ma nella mia concezione compatta per gli spostamenti preferisco lavare la stessa tuta 3 volte invece di portarmi il peso ed il volume di 3 tute diverse.
Quindi dicevamo: bianco
Io non uso il bianco ottico ma nuances tipo panna, eggshell, avorio.
Ho due tute di lino largone svolazzanti comodissime identiche: una panna ed una beigiolina, porterò entrambe per eventuali cambi fra giornata e cena dove voglio ancora quella leggerezza.
Più 2 perfecto: tabacco e indian pink per le giornate dove voglio un look più vitaminico.
Un gilet lungo a fiori base verde, da mettere sopra i perfecto o le tute se rinfresca, o per entrare nei luoghi sacri.
1 cardigan merinos raptus, color indian pink perché vorrei quello tabacco ma è nello storage e non potrò passarci.
Un foulard Hermès di seta, quello grosso di lana che porto come copertina è pure in deposito e pazienza.
Ed altre cosine, il tutto disrtibuito così:
INTERI (vestiti/tute)
2 tute
2 Perfecto
1 gilet
SOPRA:
1 t-shirt di cotone gialla (più un'altra da acquistare sul posto)
1 felpa STAY FIGA (ma occupa troppo posto e sono indecisa)
1 felpina tabacco con cappuccio, a vita alta
SCARPE:
Sneakers in pelle panna
Sandali stile Birken, rose gold.
ACCESSORI
2 occhiali da sole: gialli vitamina e marroni vintage Dior.
Foulard Hermès seta 90
INTIMO
3 mutande cotone color pelle
1 paio di calzini antitrombo per viaggio in aereo e giornate pesanti.
2 paia di calzini di cotone.
MARE/SPORT
1 bikini
1 costume STAY FIGA
1 body surf
1 short sportivo
1 body nero passepartout
1 legging nero passepartout
TECH IN BORSA
2 adattatori presa elettrica
1 telecamera Insta360 con batterie extra
1 macbook pro
1 kodak vintage con 4 rullini
1 quaderno per disegnare e prendere note.
1 prototipo della INSPLA da lasciare al laboratorio (nello zaino)
1 libro da rileggere
BEAUTY
1 beauty case pieghevole con gancino da appendere:
shampoo, balsamo e sapone viso solidi NaturaMadre
Spugna vegetale
Spazzolino e dentifricio
Olio viso NaturaMadre
Protezione solare viso e labbra.
Cernita di bijoux non preziosi.
Mini trousse trucchi essenziali versione mini:
mascara, blush in crema, rossetto, matita occhi, contouring stick marrone, illuminante crema.
Uno dei trucchi più diffusi e sempre d'attualità è viaggiare con i pezzi più pesanti e voluminosi.
QUINDI: OUTFIT PER GLI SPOSTAMENTI
(sia in aereo che per i viaggi interni)
1 delle 3 mutande.
1 delle 2 paia di calzini antitrombo
Scarpe da ginnastica in pelle panna
1 delle 2 tute in lino (panna)
Felpa tabacco con cappuccio
Foulard Hermès
Giacca di pelle gialla (in mano o agganciata allo zaino con una cinghietta strap)
Borsalino in testa
Goyard al braccio
LO ZAINETTO NORTH FACE da 31 litri: color panna con dettagli cremini, non è super chic?

E bisogna lasciare un po' di posto libero per una o due cose da prendere sul posto:
SHOPPING
- Sarong (una sorta di pareo)
- 1 T-shirt di cotone locale
- altre cosine piccole
Fra le varie attività che ho scelto farò un tour nel mercato per vedere se trovo la stoffa asciugamano stampata per i sedili del camper, e in quel caso posso portarmi fino a 25kg di bagaglio in stiva che ho inclusi nel biglietto che non userò all'andata.
Una cosa bellissima: qui a Tarifa siamo una Community molto attiva e, sapendo che partivo, un'amica mi ha chiesto se potevo portare un paio di kite usati ed una barra ad un ragazzo figlio di pescatori del posto che vuole imparare e che ha conosciuto il suo compagno, e ovviamente glieli porto, bellissimo! Così fruttiamo anche il posto bagaglio in stiva dell'andata per una buona azione.
Ma vi vedo pensare: "Ah Spora, mapperché scegliere lo zaino panna che ti si sporcaaaaa?", colgo la palla al balzo per parlare del
COLORE del tuo bagaglio
La scelta del colore del nostro bagaglio ha molta più importanza di quello che pensiamo. In linea generale abbiamo tutte un trolley più o meno grande tutto nero, no?
È una scelta corretta per nascondere lo sporco e che di solito va con tutto perché in città tendiamo a vestirci sempre di nero. Ma siccome la maggior parte dei viaggiatori sceglie il prorio bagaglio nero e al secondo posto troviamo il grigio metalizzato, cosa succede? Sono tutti uguali.
Ed essere mimetizzate non va bene per un sacco di motivi.
Ti faccio un esempio semplice per capire l'importanza del colore:
quando ti perdono il bagaglio e dopo qualche giorno lo devi andare a ripescare in mezzo ad una distesa di centinaia e centinaia di valigie mollate in un angolo remoto dell'aeroporto, come lo trovi? Ci metti una vita, auguri!
Queste cose succedono spesso e no: non te lo spediscono in hotel.
Non lo fanno perché costa dei soldi e poi devono anche ripassare tutti i bagagli per il lettore per individuare i proprietari: ore di lavoro per il personale. Proprietari che tra l'altro non passeranno tutti allo stesso tempo dall'aeroporto per recuperare il loro bagaglio da un nastro trasportatore, quindi li mettono tutti ammassati da una parte finché non vengono recuperati tutti, e quando arrivi ti devi arrangiare per trovarlo. Mandano una comunicazione a tutti i passeggeri dei voli incasinati e basta: "Venite a recuperare il bagaglio al Terminal X".
E ti trovi davanti ad un'ammucchiata di centinaia di trolley neri e grigi dove dovrai spostarne tantissimi a gran fatica, saltare e sudare a lungo per ritrovare il tuo. Not cool.
L'ultima volta mi è successo a JFK a New York, quella prima a Parigi: mica in culo ai lupi. Te lo dico per farti capire che succede eccome.
Se invece hai una valigia arancione, capisci bene che la individui velocemente in mezzo al mare infinito di oggetti scuri?
Idem quando aspetti il tuo bagaglio sul nastro trasportatore: sai subito qual è il tuo e fai prima a capire se te lo stanno rubando, perché si: in molti paesi del mondo il ritiro bagagli è piazzato all'esterno della zona passeggeri e possono accedere tutti.
E non ti parlo di aeroporti in isole remote: addirittura Paris Orly era così fino a qualche anno fa (forse tutt'oggi?), super stress ogni volta!
O, banalmente, in una stazione dei treni o autobus: un trolley nero non lo noti se te lo prende qualcun altro, mentre un trolley giallo si, e infatti i ladri non te lo rubano appunto perché sanno che devono passare inosservati. Il colore sgargiante è anche una scelta dissuasiva.
E poi se sei una viaggiatrice avventurosa potrai individuare subito il tuo zaino in mezzo ad altri nel bagagliaio di una corriera in Bolivia, sul tetto di un bus in Mauritania o nella stiva della barca dove passi da un'isola all'altra in Colombia. Questo trucchetto più dei lucchetti e un airtag per localizzarlo e sei a posto.
I vantaggi visivi di un bagaglio (trolley, borsone o zaino) in colore non comune sono immensi, pensaci. Ma comunque sia ti sconsiglio sempre il borsone a tracolla o la weekend bag a meno che non viaggi in macchina: ti distrugge le spalle. Meglio il trolley o uno zaino per distribuire il peso in spalla ed avere le mani libere senza che ti prendano il bagaglio mentre ti sposti.
Ecco perché ho lo zaino più grosso della North in colore ARANCIO, quello militare in TURCHESE, quelli con l'attrezzatura da kite sempre turchese e arancio, e adesso il nuovo baby North in color PANNA.
L'outfit poi lo faccio intorno al bagaglio, fermo restando che sono tutti sono miei colori prefe. Tu costruirai il tuo outfit da viaggio intorno ad un tuo colore preferito cercando di evitare i colori molto scuri, il nero ed il grigio.
Spo', ma ce li fai vedere i tuoi zaini?
Eccoli, più altre cose che ho comprato, testato e approvato negli anni:
In questa lista trovi tutte le cose che ho testato in anni di viaggio per ridurre il bagaglio al minimo, e quindi sia il peso sulle spalle che nella percezione del viaggio. Ci sono anche tanti piccoli accessori e gadget utili, è la lista della vita per chi viaggia compatta.
E ora parliamo della Lounge
Vado spesso nelle Lounge degli aeroporti e (anche se non ti chiedono un certo outfit) preferisco essere vestita bene. E mi piace essere vestita bene anche in generale durante i miei viaggi perché non vedo perché devo andare in giro coi bermuda, tshirt stampata,marsupio e scarpe da corsa bianche flash come la maggior part dei turisti statunitensi.
Pianifico molto bene anche l'outfit in viaggio con il bagaglio incluso nell'insieme. Ecco perché ho preso lo zaino panna.
OK, ma come si accede alle Lounge degli aeroporti?
Ovvviamente con un biglietto in Business o First Class, ma ci sono tanti altri modi, ad esempio pagando dai 30 ai 100 euro ad ingresso se hai un biglietto Economy o Low Cost, oppure con privilegi di miglia, punti o carte di credito che vi racconto nel mio corso VIAGGETTY grazie alle dritte di mio cugino Carri Braccio che viaggia in Business da 40 anni come un pazzo dappertutto e le sa tutte, anche per chi ha biglietti Low Cost ma vuole mangiare e farsi una doccia per tirarsi su di morale, e gratis. Perché le Lounge hanno spesso anche le docce!
Il Corsetty ha tantissime dritte per iniziare passo passo a viaggiare da sola senza partire subito per la Tailandia che solo a pensarci di dici "Nooo, paura!"
Lo stra-consiglio a chi mi guarda partire con quell'invidia triste e dirsi "Costa troppo, non ho il coraggio, non ce la farei mai".
Perché viaggiare non deve costare troppo per forza.
Sono una signora di 50 anni
Ho viaggiato in treni notturni dal Cairo a Luxor su panche di legno, ho dormito in camerate miste da 40 persone in ostello a Pechino, ho mangiato street food dappertutto, anche a Calcutta, mi sono lavata a pezzi scaldando acqua in un pentolino o con una bottiglietta d'acqua da bere, ho condiviso taxi all'ultimo minuto con sconosciuti scesi dal mio stesso treno, ho viaggiato nel retro di una Pick-Up insieme ad altre 10 persone nel deserto, ho ingaggiato una lancia a motore in Colombia chiedendo sulla riva chi fossse disposto a portarmi su un'isola perché non c'erano più ferry e l'ho fatto anche nella stazione degli autobus nella giungla tailandese perché ero in ritardo per un ferrry il 31 dicembre.
Ho fatto un sacco di cose avventurose che mi ricorderò con emozione per il resto della mia vita: sono il sale dei viaggi! E appena ho capito che viaggiare non è solo il resort o il villaggio o il pacchetto all included e posso farlo con busget ridotto e anche da sola, mi si è aperto un mondo. IL MONDO.
Questa volta viaggio in Business perché me lo merito dopo 3 anni senza vacanze e sono contentissima di farmi questo regalo.
Non escludo fare cose folli in bus locali anche questa volta perché sotto sotto mi piacciono entrambi gli estremi, ma l'andata la voglio figosa.
Lo zainetto mini è ideale per fare tutte le avventure tipo viaggiare attaccate dietro un treno nella giungla e tutte quelle cose che a me mandano l'adrenalina a mille! Ma minimal non significa per forza arrangiata. Puoi farlo super elegante ed è quello che farò.
Sappiate che per viaggiare in Business ci sono dei modi molto furbi per accederci senza pagare il prezzo pieno su tutto il volo. Questa volta, ad esempio, l'upgrade a Business mi è costato solo 360€ ed ho preso anche la Lounge.
Ho scelto di farlo non solo perché è figo ma anche perché ho il volo di notte e atterro al mattino per iniziare col mio tour dello Sri Lanka subito, e la Business ha il lettino.
Ma com'è viaggiare in Business?
La Business ti fa sentire figa ma non figa in generale: lo senti per CONFRONTO.
Seguimi in questo ragionamento perché se ci pensi con logica non ha senso, ma alla fine ha comunque senso, e non è un discorso che le persone che viaggiano in classi superiori vogliano affrontare perché è puro classismo.
In un ambiente molto ridotto e affollato come quello di un aereo, avere un pochino più di spazio rispetto agli altri passeggeri, più un servizio da ristorante ti fanno una differenza comparativa ENORME. E molta gente è disposta a pagare tantissimo di più per essere comunque in un lettino che è più stretto di quelli che ho nel mio camper del '79, per dire, ma sempre letto è.
In questo caso il lusso non è definito dall'essere in una poltrona-letto: è il fatto di avere un lettino mentre gli altri sono tutti strizzati. Che purtropo è diventata la definizione più condivisa di lusso nella nostra società: essere più, avere di più.
È anche potere avere un letto per dormire sdraiata invece che tutta appallottolata quando sei a millemila metri di quota.
Resta un lettino un po' accampato con la poltrona che si inclina, ma rimane comunque la consapevolezza di avere di PIÙ rispetto agli altri passeggeri, non il COSA hai in modo obiettivo, perché se ti offrissero un lettino in una stanza grande quanto la cabina dell'aereo dove ci sono tante altre persone vicinissime a te e siete separati solo da una paratia, siamo subito in situazione Ostello di Pechino in camerata da 40 per 4 euro a notte, non biglietto Business da 3000€ a tratta.
Il lusso è spesso lusso perché in relazione col contesto circostante.
E questa cosa del PIU è chiara quando pensiamo ai voli brevi:
Perché molte persone che non devono passare una nottata in aereo scelgono la Business anche per un volo europeo di 2 ore? In più rispetto agli altri avranno al massimo un sedile piu largo con più spazio per le gambe e una coppetta di champagne.
Perché loro saranno in prima o in business, dall'altra parte della tendina, e gli altri no. Tiè. E per molta gente è importante sentirsi migliori sempre.
Ma in moltissimi voli davvero lunghi, siccome sei su un aereo a una velocità molto più alta di un treno o un camper, la possibilità di poter viaggiare più veloce e avere in più un letto fa tantissima differenza.
La Business non è figa quanto la First Class dove hai la tua cabina, ma a seconda del velivolo puoi avere una zona più o meno grande, sempre con un lettino, e ti danno il pigiamino e anche un beauty super puccy oltre ad una cena buonissima alla carta e tutto quello che vuoi dal bar in qualsiasi momento. E poi la prima colazione all'arrivo sempre à la carte. Ti chiedono sempre se vuoi qualcosa e se va tutto bene, è un servizio coccolatissimo.
Con Emirates in First Class era stato pazzesco, sembrava la limousine di Ambrogio e la Contessa perché ero su un aereo abbastanza vecchio ma con delle chicche vintage stupende come il bar che saliva con un bottone, proprio come nelle pubblicità dei Ferrero Rocher :-)
Vedremo come sarà la Business con Qatar, che tra l'altro non ho scelto apposta: era il volo meno sbatta partendo da Malaga per Colombo con un solo cambio, in questo caso a Doha che è lo Hub di Qatar Airways quindi la Lounge sarà sicuramente pazzesca perché giocano in casa.
E tu con cosa pensi partire in ferie? Valigione mega o ti ho stuzzicata a fare uno zainetto piccolo per alleggerirti? Se stai ancora facendo i bagagli per agosto, dai un'occhiata a Viaggetty. Tutte le iscritte al Corsetty saranno inserite in un gruppo privato Instagram dove condividerò dettagli del mio viaggio partendo dalle Lounge e cosa si trova in Business per capire se potrebbe valere la pena per il tuo prossimo volo o se vuoi semplicemente regalarti l'esperienza.
Iscriviti entro lunedì 20 sera per entrare in tempo nel gruppo!!
Parto martedì mattina.
OFFERTA SPECIALE 17€
BONUS per chi sale a bordo entro il 20 luglio: gruppo personale Insta (pallino verde) con Storie extra dalla Lounge e dall'aereo in Business Class (bagno incluso, sono buffissimi!), dritte super utili, dettagli per fare il bagaglio, sgami in viaggio e moltissime cose sul prossimo viaggio di 3 settimane in Sri Lanka. Mi raccomando inserisci il tuo nome Insta al momento di pagare così ti aggiungo subito!
Stay strana, stay figa.
Veronica
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