La patente e i lavori sulla Bertha
"Ma come! Una come te c he si lancia in paracadute ed ha fatto lezioni di volo non ha la patente della macchina?"
No.
A 18 anni non avevo i soldi per farla né in realtà mi interessava spenderli, e poi ho vissuto sempre in città diverse: Firenze, Parigi, Milano.
Andavo in emtro e in taxi.
Ma non credo che sia stato solo per quello: io ho paura di qualcosa e non so bene di cosa.
A febbraio mi sono iscritta alla scuola guida e sono ancora qui che non ho finito di fare tutti i test nella App, per capirci: tergiverso sempre.
Per forzarmi ad andare avanti ho fissato l'esame teorico a fine ottobre e ci andrò che mi senta pronta o meno. Le guide non mi spaventano, la teoria si: ma perché? Ho fatto l'Università in una Facoltà molto pratica, in Francia dove gli esami a crocette non esistono. C'è qualcosa in questi test a crocette con le opzioni simili che devi capire bene che non siano trabocchetti che mi fanno uscire fuori di testa. Sono una persona creativa e dipendere da una crocetta con pochi margini di errore a prescindere dal conoscere bene la tematica per me è molto difficile. Preferirei un esame parlato ma tant'è.
A breve partirò per una trasferta in Argentina perché abbiamo venduto l'appartamento della mamma che è mancata già 3 anni fa.
Ma prima passo da Miami da Carri Braccio, il mio mitico cugino adorato, e insieme ce ne andiamo una settimanetta a Sao Paulo che non ci sono mai stata e lui la ama.
Da li volerò a Buenos Aires per rifare un documento atto alla vendita, e poi a Cordoba (che non è in Spagna ma nel centro dell'Argentina, dove sono cresciuta) e staro a casa della mia migliore amica d'infanzia, Candela, che vedrete presto nelle mie Stories...
Si, perché questa nuova me ha deciso di usare i suoi soldi per esperienze e soprattutto per esperienze insieme a persone care. Non ho avuto figli e non ho neanche nipoti a cui lasciare una casa o un patrimonio, quindi ho deciso di vivermeli sempre nel presente.
Arrivare ai 50 mi ha fatto scattare un altro livello di vita, quello dove è cristallino che non sarò qui per sempre e dopo aver dovuto incassare la mancanza di donne meravigliose come la mia mamma, Michela e Silvia per malattia, mi sono detta: non voglio sprecare un singolo secondo in più e non voglio tenere i soldi in banca oltre alla sicurezza investita. Voglio vivere!
E allora qualche settimana fa ho mandato un Whatsapp a Cade dicendole per scherzo: "Molla marito e i tuoi 3 figli e scappiamo in Portogallo col camper, ci stai?"
E lei, che viaggia con la famiglia scarrozzandoli dai cenotes messicani alle spiagge brasiliane non appena ha un weekend lungo o una vacanza, mi risponde: "Ovvio!"
E così le ho preso il volo e ci faremo un viaggio insieme, con lei alla guida della Bertha, per 3 settimane nell'Algarve e fino a Lisbona.
Nell'annata dei nostri 50 anni cosa vogliamo di più?
Io ve lo dico: non rimandate ragazze, che si tratti di invitare un'amica a cena a casa o di farle una telefonata: fatelo! Non sappiamo mai fin quando saremo qui e non voglio rimpiangere di non aver fatto esperienze belel con le mie amiche se una di loro viene a mancare, o che se ne pensano loro se vengo a mancare io.
Abbiamo già una Google map condivisa con tutti i posti papabili da vedere ed una bachecha di salvataggio Insta con post che danno tips utili sul Portogallo. Entrambe si chiamano "Thelma & Louise" che è venuto in mente a me senza dirglielo, e stessa cosa venne in mente a suo marito Diego appena lei le disse che partiva con me. Ovviamente non ammazziamo né noi né altre persone: è il mood free che ci prendiamo per questa avventura.
Le chiederò di farmi guidare la Bertha negli sterrati deserti per iniziare a prenderci confidenza perché sono anni che mi dice che mi insegnerà lei a guidare. E alla fine sarà così! Lei guida il camper del fratello che è di quelli tipo autobus gigantone, ed come ogni persona argentina che vive in campagna o vicino, ha una pickup enorme.Ho anche chiesto alla mia scuola guida delle lezioni extra sulla Bertha una volta passata tutta la patente, così sono davvero sul pezzo, e mi hanno detto di si.
Cande sa il fatto suo ed è felicissima di fare questo viaggio insieme perché vive eviaggia sempre con 4 uomini: marito e 3 figli maschi adolescenti. Un viaggio solo donne in un'annata super speciale!
È il nostro regalo.
In questi giorni ho finito di ordinare tutti gli elementi per l'impianto solare sul tetto della Bertha, siamo già a 4200€ e manca la mano d'opera ed i profili d'alluminio del deck. Mi avevano preventivato 2000€ e mi ero fidata, ma ce la faccio tranquillamente perché ho lavorato molto bene tutta l'estate coi miei percorsi di consulenza o consulenze flash di un'ora
Parliamo di lavoro on line quando vivi in un camper?
Per anni il grosso del fatturato mi veniva dai corsi on line. Adesso i corsi on line non sono più un prodotto super fatturante come lo erano fino al 2023, e questo calo lo dobbiamo all'arrivo delle AI che risolvono molti problemi. Una AI non ti crea una strategia come te la creerei io perché alla fine non è umana e non avendo emozioni non riesce a centrare le emozioni dei tuoi clienti per fare centro.
La AI ci dà l'impressione di farlo lo stesso ed alla fine quello che conta è il percepito delle persone, non i fatti concreti. E poi è gratis. Quindi ben vengano i risultati mediocri ed i testi con la stessa struttura dappertutto, tanto non paghiamo e fa veloce, no?
Io non posso permettermi di essere contro la AI perché fa parte dell'evoluzione tecnologica dell'umanità ed è talmente massiva che mel mio piccolo non penso che riusciremo a capire, come umanità in toto, che ci impoverisce. Quindi la prendo come uno Status Quo che non posso evitare e lavoro di conseguenza inglobandola. È triste perché viene usata per cose umane e non solo per cose fattuali e più matematiche. Peccato.
Il ramo d'azienda che per me è aumentato dopo lo sbarco della AI sono le consulenze personali 1 to 1 in videocall. Le mie clienti usano la AI ma hanno anche bisogno di idee che la AI non può generare, quindi fanno la combo e ce la caviamo con 3 o 6 sessioni. E a volte per cose puntuali ne basta solo una.
Le mie clienti mi contrattano per sbloccare situazioni o generare strategie per fatturare di più, quindi sono molto fiera di me perché posso lavorare super comoda dalla mia dinette in viedocall e finanziare con serenità il restauro del camper ed i miei viaggi.
Certe settimane devo doppiare il mio martedì di consulenze aprendo una seconda mattinata il giovedì per accogliervi tutte, e con questa nuova serenità sulla spiaggia non mi pesa, anzi, a me le consulenze stimolano tantissimo! Anni fa decisi di fare solo mezza giornata di consulenze a settimana, in modo da non sovraccaricare la mia mente ed essere proficiente. Questa modalità mi permette di avere idee fresche al mattino e creare strategie innovative, disruptive e super efficaci per le mie clienti. Sono davvero felice di aver trovato la mia quadra col mio nuovo stile di vita in viaggio!
Ma torniamo alla Bertha
Abito nella Bertha da fine maggio e siamo a inizi settembre.
Queste settimane mi sono servite a capire come mi muovo dentro, cosa uso e cosa no, come uso gli spazi e di cosa ho veramente bisogno.
TIP: se senti che hai troppi oggetti e armadi e stipetti pieni in casa, fai questo esercizio: vendi, regala o butta le cose che ritrovi e non hai usato per un anno. E non tenere roba per i "si sa mai". Ti contaminano gli spazi di casa e sei dipendente da roba che in realtà non usi veramente. Liberati!
Ispirazione lavoretty
Mentre sceglievo quale camper prendere creavo tante bacheche Pinterest con ispirazioni di migliorie, déco e tecnicismi che se avessi impiantato subito me ne sarei pentita.
Vivere uno spazio allo stato "BEFORE" è molto utile per capire veramente come lo vuoi modificare.
L'idea principale di stile era un vagone "Orient Express" molto English fra legni laccati e carte da parati Morris, bicchieri di cristallo e posate d'argento (cose che uso da anni e che mi sono portata anche qui).
Sia dentro che fuori:
Vorrei applicare delle lettere di ottone così ma non è una buona idea fare buchi per viti sulla carrozzeria. E la colla non è da considerare perché potresti perdere pezzi mentre guidi.



E in più con dei tocchi di safari per la parte campeggiante, ed è molto importante, almeno per me, il mantenere un decoro coerente con il tutto con questo tipo di lifestyle perché è un attimo che ti ritrovi attorniata da oggetti di plastica brutti e senza vibe.
E soprattutto: plastica anche no, basta!




Le sedie: problemone!
Ho avuto problemi nel trovare sedie pieghevoli che non occupassero molto spazio nel bagagliaio. La sedia classica dei Safari coloniali era stile sedia da regista ma è moto voluminosa anche da piegata. Ho preso una struttura metalica alla quale cambierò la stoffa sintetica per un canvas di cotone grosso quando riporterò la macchina da cucire sulla Bertha, e dovrò studiare per applicare anche delle finiture e rinforzi in cuoio o pelle. Mi piacerebbe tanto!
1979
Tutto bello il mood OE (Orient Express), ma la Bertha è del 1979, annata TOP anche per il mondo del surf di cui sono principiante da un mesetto. Guardate queste strisce stile Kodak ottantose a manetta, come fai a non amarle?

Questo è invece bianco, legno e surf:

Ma a un certo punto FERMI TUTTI: mi sono innamorata del rame metalizzato!
Ragazze, non posso farne a meno. È amore, passione figaggine.
Il rame metallizzato sembra cuoio, legno, è un colore caldo e lo sbrilluccichio mi piace da morire. Lo userò si o si!
Ecco qualche esempio:


Ecco come appare il color rame metallizzato che sto ordinando. Sono vernici da macchina da dare col compressore:

La Bertha come è adesso
Non so se pitturarla tutta o farla a zone come l'Orient Express. Ricordiamoci che bisogna prediligere il bianco per via del surriscaldamento sotto il sole e infatti lei è bianca proprio per quello, come tuti i camper.
Ma il rameeeeeeeee, il rame raga!!!

Come sarà la Bertha, allora?
Recap dagli esterni:
Fuori nella parte sotto (per capirci, sotto la linea in alluminio) tutto rame.
La parte centrale ossia dove ci sono le finestre non so se fare nella parte bassa delle strisce dal rame al senape o solo rame.
Il top bianco panna come è adesso. Sebbene io adori quegli inserti legno nel bus di sopra, aggiungono un peso che non posso permettermi, o una tecnicità che non domino per farlo con legno vero in fogli finissimi. Ma ci attaccherò la mia tavola da surf long board, che voglio in legno.
Ho cercato di capire quali zone pitturare ed ho anche fatto una prova mista con ottnaio e rame ma forse è too much.
Mi piacciono la versione 1 e la due, in ordine qui sotto.
Sulle strisce invece non mi sono ancora decisa se farle o meno per via del mood generale più Orient Express e perché è in effetti un lavoro delicato.


E dentro?
Dentro rimaniamo Orient Express meno carico per via del peso, ma eccovi un'anteprima del bagno com'è adesso con sotto delle INSPO da Pinterest. Poi i colori e carta da parati già ordinata AIUTO STA DIVENTANDO REALE!!!

Come vedete il bagno ha tutto ma lo stile è quello originale e sebbene io sia un'Architetta conservatrice, ho anche voglia di fare i miei spazi davvero miei, quindi ecco le inspiration per il bagno. IN molte mi dicono "Aaaah non togliere quel pattern originale, è bellissimo!" Ma a me non piace per niente, che vi devo dire.
Per la inspo non copierò nessuno, ma per darvi un'idea ecco qualcosina:



Da dove si comincia?
Ho iniziato a progettare partendo dalla scelta del lavandino perché sia quelli in ghisa che quelli in ceramica (sempre vintage) sono troppo pesanti. Quindi cerca che ti cerca ho trovato un lavandino angolare azzurro: si, azzurro, adoro! Ma in plastica. La plastica non è la mia prefe, ma mi sono innamorata di questo azzurro ed è leggerissimo. Infatti anche il lavandino originale è fatto dello stesso materiale.
Abbiate fede e andate olrte questa prima foto sterile, so quello che sto facendo.
Eccolo:

Lasciamo perdere il rubinetto plasticone bianco che cambierò per uno dorato in ottone, qui sotto vi faccio vedere la scheda con le pareti aperte di ogni muro del bagnetto, con la carta da parati Morris in vinile per resistere all'acqua. Si applica come un adesivone quindi si può rimuovere.
All'inizio avevo immaginato le mattonelle gommose autoadesive ma alla fine userò la pittura ottanio con cui restaurerò il piatto doccia esistente che è su misura e non posso cambiare. Metterò un pezzo di boiserie gommosa allo stacco fra carta da parati e pittura.
Nello schema vedere la parte ottanio suddivisa orizzontalmente: quella superiore è sempre pannello col pattern attuale, e sotto è il piatto doccia che risale per 30cm. La scelta di salire con la pittura fino all'altezza del lavandino è perché si vedrà poco e la carta da parati che ho scelto è davvero dispendiosa.

Non ho ancora deciso come ricreare l'armadietto per i prodotti beauty, al momento ne ha uno abbastanza grosso. Credo che sarà una mensola sotto lo specchio, con dei buchi per incastrare dei bicchieri con le cose dentro o un tecnicismo dal genere. Perché la Bertha vibra e sballonzola TANTISSIMO quando passiamo sulle strade sterrate, è stile terremoto e bisogna tenere tutto attaccato ai muri e fisso anche dentro ai cassetti. Pegggio che in barca.
Il gabinetto bag sealer è bianco e mi stona ma per motivi di garanzia non posso pitturarlo. Applicherò del vinile autoadesivo amovibile Morris sul tappo, come quello ai muri.
Le luci sono le appliques Coppa Aperta di Gardella & Dell'Acqua del '54 che avevo lungo le scale al pianterreno della mia villa milanese per dare uno statement forte. Mi piacciono molto perché erano le luminarie dei tram milanesi, quindi in mood con questa carrozza.
Per creare il color ottanio dovrò mischiare un barattolo blu ad uno verde della pittura specifica del il piatto doccia in vetroresina perché non hanno molte referenze colore, quindi il colore preciso lo scopriremo solo vivendo. Secondo me ci sarebbe stato ancora meglio un blu scuro, ma voglio rame + ottanio come colori principali dello styling generale del progetto. Il rubinetto si estende a doccino e lo proverò così per vedere se basta solo lui o è meglio installare anche una colonnina per la doccia col suo miscelatore. Sempre dorato, cela va de soi.
Non sono ancora sicura della stoffa o fantasia per la tendina sotto il lavandino, ma ci va per forza per nascondere i tubi e deviazioni. Anche la tenda da doccia che protegge la parte della porta non so ancora come la prenderò. Prima faccio le pareti con Morris più ottanio sotto, poi inizio la ricerca.
Ma una cosa è certa: anche se il bagno fa 1m x 86cm, sarà DI VI NO!
TIP: Con l'esperienza ho imparato a non comprare troppo presto cose colorate senza prima avere le parti fisse già fatte. Si sa mai che non stiano bene! In questo modo le acquisto una volta fatte le pareti ed ho il tempo di fare i resi se all'arrivo le "presento" e non mi piace l'effetto.
Good news:
Oggi ho iniziato con i test nella App della patente di nuovo, dandomi un minimo di schede al giorno per non arrivare all'ultimo come all'Università.
Fate il tifo per me?
#SporaGuida
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