La Challenge più minimal mai fatta
Sono all'aeroporto di Malaga con un bagaglio minimo che più mini non si pu:
una borsa a mano da donna, media taglia
Sto partendo per un mese per fare cose diverse, ma con una grande cosa in comune: fa caldo da tutte le parrti perché in Europa inizia l'autunno ed in Sudamerica la primavera.
Il mio viaggio inizia a Miami da mio cugino Carri Braccio, e poi andiamo insieme a Sao Paulo in Brasile per qualche giorno.
Da li io mi sposto in Argentina, dove star sia a Buenos Aires che nell'interno, a Cordoba. Tornerò nel paesino rurale dove ho passato la mia infanzia e voglio andare a rivedere tutte le mie case.
Cosa ho sto portando:
- borsa di cuoio naturale- portafogli
- 3 mutande di cotone
- 1 reggiseno
- 2 paia di calzini (1 a compressione graduata per volare)
- sottoveste La Perla di seta e macramé per dormire
- 1 Perfecto tabacco Raptus & Rose
- cardigan fantasia verde e giallo di cotone lungo Le piume del Colibrì
- maglietta di cotone morbido
- maglia fine di Merinosa maniche lunghe, Raptus & Rose
- maglia a righe di cotone a maniche lunghe, Raptus & Rose
- legging nero
- top di cotone halter
- foulard di cotone preso in Sri Lanka
- Giacca di pelle gialla
- occhiali da sole gialli, MARNI
- Macbook
- iPhone
- 2 cavi
- 2 adattatori US mini
- sneakers di pelle bianche
- sandali piatti greci
- Borsalino
- mini beauty doccia-trucco insieme
- 3 barattoli di integratori BIOGENA, suddivisi per 3 momenti della giornata
- 15 bustine di collagene BIOGENA
E si: sta tutto o addosso a me o in borsa.
Sono una grandissima fan del bagaglio minimo già da qualche anno, ma non ero mai partita con la borsa a mano come se avessi appena mandato in stiva il valigione: è una challenge estrema ma come per tutte le cose lo scopriremo solo vivendo.
Mi sono separata nel modo più brutale che potessi immaginare un paio di mesi fa e sto ancora cercando di ritrovarmi. La realtà è che sto ancora attraversando il dolore e la tristezza e anche se ci sono molte cose che mi danno gioia, non sono ancora forte.
Sono a Tarifa e il mio ex all'estero, e non riesco ad andare nei posti che frequentavamo insieme. Un po' perché dovrei spiegare che ci siamo lasciati e non me la sento, e soprattutto perché Tarifa da sola nonc e la faccio.
E allora passo e mie giornate a bordo del camper o camminando in spiaggia con la Pippa.
La vita sulla Bertha, il mio camper, mi piace ogni giorno di più.
Ho ordinato altre carte da parati e mentre sono in viaggio Alex finirà l'installazine di più di mille Watt di pannelli solari. In pratica ricopriranno tutto il tetto, una figata!
Passo le mie giornate fra disegni d'interni della Bertha, ricerca di fantasie e materiali e pianificazione dei lavori.
Non sono ancora in fase di déco perché prima abbiamo le cose basiche come l'elettricità, l'acqua ed il gas, ma appena saranno finite potr iniziare a vedere il risultato di mesi e mesi di bacheche Pinterest a tema Orient Express.
Quando mi chiedono dove andr appena presa la patente, sono onesta: NON LO SO. Avevamo immaginato questa vita su ruote insieme e adesso sono da sola. E lo so che posso andare da sola ovunque, ma emotivamente e anche come piano di vita ancora sono nebulosa.
Mentre prendevo i voli per Miami e tutto il giro nelle Americhe, ho avuto un'idea ed ho invitato la mia migliore amica d'infanzia a venire con me sulla Bertha per andare in Portogallo. Ha detto subito di si ed il primo iaggio sul camper sarà insieme a lei: mi piace! È l'annata dei 50 anche per lei, quindi un ottimo motivo per farci un viaggio on the road insieme.
Ogni olta che incontro persone che frequentavamo insieme mi prende il magone ed una minuscola parte di me vorrebbe che tutto tornasse come prima.
Poi mi calmo e mi dico: Veronica, hai vissuto in apnea, torneresti a non respirare?
E la risposta è no.
Per è molto triste.
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