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Salviamo il soldato Tota!

by Veronica Benini
Feb 18, 2026

Ho ancora notizie dal limbo del locale a Tarifa: lo cediamo a fine settembre prossimo, quindi ci dobbiamo preparare ad un'altra stagione.

Dove eravamo rimaste?
È successo un po' di tutto, ultimamente...


Il locale ancora chiuso per bassa stagione e ripulito dall'inondazione dopo dieci giorni di lavoro incessante e litri e litri di cloro. Ho lavorato come il coniglietto della Duracell, con un fare meccanico il meno emotivo possibile perché eravamo nella merda per 3 centimetri. 

Che voi mi direte: vabbe', 3cm non sono un grande danno come inondazione! Ma, ragazze: le inondazioni non portano solo acqua.
In paese sono esondate le fogne dai bagni dentro i locali per colpa di tutte le persone che buttano le salviette ed intasano tutto, io ho anche delle botole d'ispezione del palazzo e sono esplose facendo uscire "acqua profumata" che volevo metterci una bomba e scappare a Bangkok senza guardarmi indietro.
Tra l'altro è successo alle 2 di notte mentre stavo letteralmente dormendo sul divano nel retro perché avevo tropvato la brillante idea di vivere per qualche giorno li nell'attesa del mio passaporto per partire a Bangkok.

Vi lascio immaginare il trauma dello svegliarsi alle 2 di notte da un romore d'acqua che scorre ed un odore non proprio profumato... non avevo neanche delle scarpe impermeabili e mi sono ritrovata a raccattare acqua che usciva dalla botola con una paletta rosa per la polvere, buttandola dentro i bidoni da 5 litri dell'immondizia per poi correre a buttarli fuori usando quegli appoggi circolari con ruotine porta-piante. Non siamo arrivati a più di 3cm di acqua proprio perché sono stata 3 ore vere a fare quel lavorino di raccatta e butta fuori. Sembravo un giochino della Nintendo.

Sono stata efficacissima da subito, ma comunque sia: che schifo.

Ma alla fine siamo grandi ed abbiamo delle responsabilità. La merda capita (letteralmente) a tutti, quindi ho pulito residui di schifo per due giorni e dopo ho respirato disinfettante per altri due. Poi finalmente la disinfezione professionale.

Non avevo opzioni o approcci da scegliere: ho iniziato a fare e solo fare. Appena ha aperto il ferramenta l'indomani mattina ho comprato la pompa per finire di evacuare il grosso e lasciarla inserita in caso di risalite. Poi scopa e mocio, poi acqua e varichina a secchiate per più volte e ri-pompa, poi 5 moci nuovi, poi pulire ogni singolo mobile, sedia, tavolino, sportello ed oggetto con acqua e sapone e poi acqua e disinfettante, per poi finalmente chiamare la ditta di disinfezione che manda un tizio in tuta con uno spruzzo tipo Acchiappafantasmi. Immaginate fare questa cosa per un locale da 110 mq pieno di sedie e tavolini.

Ho buttato via un sacco di cose perché in certi casi non me la sentivo di disinfettare. 

E l'ultima sera, a locale finalmente perfetto, magicamente mi arriva la mail dal Consolato confermandomi che potevo andare a ritirare il mio passaporto di persona a Madrid. 
Per me era importante raggiungere il mio compagno in Germania perché il padre non sta bene per niente. Non più Bangkok, purtroppo. La vita vera ci ha raggiunti a Tarifa.

Vedo la mail la sera ed al mattino seguente ero già in viaggio, ma un viaggio della speranza, perché diciamolo: poteva essere facile?
Certo che no.
Perché farla facile quando possiamo complicarci la vita su più livelli?

Daje!
Allacciate le cinture: è una storia un po' lunga...


Di solito a Madrid si va col treno (o aereo, ma non avevo un documento valido), ma il treno da Malaga è deragliato il mese scorso con 45 morti e la tratta non è attiva. Ci sono i bus notturni da Malaga ma avevo appena visto un Instagram del giornale locale che mostrava la strada costiera fra Tarifa e Malaga ROTTA sulla scogliera. Quindi mi son detta: col cavolo che ci faranno passare il bus, io passo dall'altra parte! Ossia Siviglia.

Controllo e vedo che il treno AVE da Siviglia a Madrid è comunque attivo. 

Gli autobus per Siviglia partono tutti da Malaga quindi NO. Arrivare a Cadice e da li con altro bus a Siviglia era un casino, e poi d'inverno non hanno mai i cambi all'ora in cui ti serve.
Allora inizio a guardare Blablacar, cliccando su aggiorna come un'ossessa finché una ragazza non pubblica il passaggio per l'indomani alle 9 del mattino esattamente a super-culo da Tarifa centro fino a Siviglia: Miracolo! 

Procedo a prenotare il blabla fino a Siviglia dalle 9 alle 11 del mattino, e da Siviglia prenoto l'unico treno con ancora posti, che era alle 18. 

Sono arrivata a Madrid tardissimo perché c'era un pezzo comunque col bus. Dormo in un ostello molto carino accanto alla stazione perché sapevo che sarei arrivata tardissimo, e il mattino dopo alle 9:25 ero dentro al Consolato che sbattevo il piedino come una vera sciura milanese, col paletot Max Mara e la Goyard al braccio.
Un'altra volta vi racconterò come sono gli ostelli per gente che viaggia, ho delle dritte utilissime, soprattutto se viaggiate da sole.

Comunque sia, 15 minuti dopo che ero entrata, uscivo esausta ma trionfante col mio passaporto nuovo, direzione aeroporto di Madrid per un volo per Norimberga con scalo a Palma.

Amore arrivo!

Non avete idea della goduria dell'entrare nelle Lounge dopo due anni e due mesi senza volare, e dopo tutto il casino nel locale: mi è sembrato di rinascere, ero di nuovo una persona civile, hahaha!

Ma non ho quasi più vestiti

Sono anni che riduco i miei vestiti al minimo, quindi perdere un borsone nell'inondazione è stato un problema. E no, raga: io la roba immersa nell'acqua mista fogna non la disinfetto, ho i miei limiti ed ho buttato tutto.
Se eravate in pensiero per i pezzi da collezione Raptus: sono tutti salvi, erano nel trolley pronto per Bangkok, su un tavolino.

Su un tavolino?

Siccome avevamo usato il locale da deposito fra due case, c'erano alcune delle nostre scatole sui tavolini e sedie della sala, ma 7 scatole e un paio di borsoni con vestiti erano sul pavimento.
A Siviglia ne ho approfittato per fare un mini shopping prima del treno, ma adesso sono in Germania e sto usando i vestiti del mio compagno ed un piumino giallo di mio suocero. Non ho grandi aspirazioni fashion, punto a sopravvivere e superare questo periodo che passa da un limbno all'altro catafottendosene delle energie che mi rimangono.

Sono in Germania già da qualche giorno perché Chris aveva bisogno di me dato che il suo papà è di nuovo in ospedale e gli hanno detto che non sarà in grado di tornare a vivere da solo nel suo appartamento: avrà bisogno di un posto con assistenza.
Quindi in questo periodo in cui abbiamo già tutta la nostra casa in scatole accatastate nel retro nel negozio dopo aver svuotato casa nostra e pulito come una pazza (perché ho da sempre il terrore del rilascio della caparra), e dopo aver pulito il locale per giorni, taaac mi si somma lo svuotamento e pulizia della casa del suo papà per metterla in affitto.
3 cose di fila, estenuanti mentale e fisicamente. 
Sono uno straccio.

Non ho più energie, ma vado avanti lo stesso.

Sono momenti delicatissimi e starò con Christian per assisterlo nelle cose che emotivamente non riesce a fare. Ricordo che mia nonna decise in autonomia di andare in una casa per anziani ed era perfettamente indipendente, mentre qui siamo di fronte ad una situazione più classica ahimè, ed immagino che molte di voi si siano trovate scoraggiate e tristi sulle decisioni da prendere in situazioni come questa.
Io non devo decidere niente: sono qui per tamponare, assistere, fargli una zuppina, abbracciarlo, dirgli che andrà tutto bene, e pulire. Pulire un sacco.

Bangkok non è più un'opzione viabile, ma come dico sempre:

"La vita è prepotente"

 

Vi racconto la mia scappatoia? Si, dai!

L'unica fuga mentale che ho al momento è pensare, ancora ed ancora, al progetto del camper e la vita in viaggio. Progetto che adesso ha una data d'inizio: fine settembre 2026 quando consegneremo le chiavi del locale.

Il mio compagno queste cose non le capisce molto, e magari neanche molte di voi, ossia fare piani e programmi che sono troppo lontani nel tempo. Ma a me non importa se poi non le faccio o devo ricalcolare il percorso perché sono cambiate le condizioni: la pianificazione ed il sogno mi nutrono nel momento stesso in cui le sogno, anche se poi non le realizzo! Mi serve da valvola di sfogo, da fiducia nel futuro, sono una sorta di àncora che butto verso un ipotetico futuro dove succede qualcosa di bello e mi tira su di morale nel mio presente. 
Sognare con Bangkok e fare il percorsino di tutti i café dove volevo andare mi è servito a superare lo stress del dover svuotare l'appartamento più ripulire e pitturare tutto da sola.

Mi ha fatto benissimo e vorrei dire a chi legge, se fa le stesse cose:
Non sentirti sbagliata, amica! Sognare e progettare è nutrimento per noi!

E qui arriviamo al tema di oggi: Ma la Tota?

Vi spiego il punto.

Tota è la mia Toyota Land Cruiser del 1984, una 4x4 garosissima:

Come fai a non amare la Tota? Impossibile, la gente per strada ci suona il clacson, sorridono, salutano, insomma la Tota è una figa paurosa e sa godersi la vita.

Ma con l'idea di vivere in viaggio su un Hymermobile ci eravamo detti di venderla perché non poteva venire con noi: che fai, l'attacchi a rimorchio al camper creando un convoglio di 12 metri che manco credo sia possibile? Continui a pagare un garage al coperto per anni mentre sei in giro per il mondo? Non aveva molto senso.

Ma a un certo punto ci siamo detti: e se invece di un Hymermobile non prendiamo una roulotte vintage da attaccare alla Tota?

BINGO! Ci mettiamo il gancio, alziamo le ruote per fare il rimorchio "tout-terrain" con gomme garose come la Tota, e andiamo!

Credo non aver pensato alla roulotte prima perché non se ne vedono più in giro e di solito sono ferme in dei parcheggi o abbandonate nei campi: fanno tristezza, insomma. Ma una roulottina vintage tonda cicciottina attaccata alla Tota come la vediamo? Benissimoooooo!

Nuove idee = nuove bacheche Pinterest come se piovesse

A quel punto mi si è aperto un nuovo capitolo che è ancora più semplice dell'idea del motorhome: la roulotte, se pesa meno di 750kg, non ha assicurazione a parte. Conta solo il trattore, ossia la Tota, quindi condividono la stessa targa. Costano 5-6mila euro e anche meno se ti vuoi tenere solo la scocca.


C'è anche un altro motivo figo ai fini della vivibilità dello spazio: con la roulotte piccola hai 4,6 metri di lunghezza libera tutta da arredare, mentre un motorhome o un van hanno anche la cabina di guida nella lunghezza totale parcheggiabile. E poi un Hymermobile è lungo 6-7 metri e non entra in un parcheggio normale. Ma la roulotte, se staccata dalla Tota, può misurare fino a 5m e occupare il suo parcheggio, e la Tota si mette in un altro.

"Veronica, hai le visioni..."

"A Spo', ma dove li trovi due parcheggi adiacenti d'estate?
Ma manco uno lo trovi!!"

Vero, verissimo. Ma se trovi un parcheggio per il rimorchio, poi vai in giro solo con la Tota che occupa poco spazio e può entrare in paese. È il piano malefico ideale. O almeno al momento è il mio sogno di sfogo in una quotidianità fatta di pulizie e svuotamento della casa di mio suocero, quindi lasciatemi fare e fatemi "si si brava" con la testa, che io son contenta così.

Quindi care amiche di italiauno anzi amiche di Totauno, adesso le mie ricerche si sono orientate verso la roulotte per salvare il soldato Tota. 
Me li fate sentire i vostri saltellini di gioia?

Se per il Motorhome dovevo fare davvero attenzione allo stato della carrozzeria e degli arredi e impianti perché con una budget di circa 25mila euro non avevo voglia di rifare anche tutti gli impianti, adesso invece HO CAMBIATO IDEA. Si ragazze, ho cambiato idea.
Voglio una roulotte che sia vintage stilosa fuori, e rifarla come vogliamo noi: dai giunti e pittura isolante esterna all'impermeabilizzazione e l'isolamento interno, il serbatoio d'acqua più grosso, il bagno, la doccia, la cucina, i fornelli col forno, l'AC, TUTTO!! Spenderò comunque sui 25mila, ma praticamente tutti i soldi andranno su impianti e arredi perché la base costa pochisismo.

In pratica facciamo come con gli edifici storici in Francia o Spagna, dove per leggi ti chiedono solo di mantenere la facciata, ma dietro e dentro rifanno tutto come gli pare.
Paro paro come noi. 

Se prima ero orientata verso un esterno beige o vedino oliva, adesso con la garosità rossa della Tota siamo su tutt'altro stile:

Ma non "spaiato" cosi, che orrore!

Piuttosto in pendant così:

 

Ma possiamo fare ancora di meglio...

Io in realtà vorrei un camper vintage classico con una linea stilistica come quello blu qua sopra, ma pitturato a fasce nel RAL rosso esatto della Tota e rialzato con le gomme garose per andare sullo sterrato in Marocco e nell'Algarve.

Vi scrivo dal divano di mio suocero, stanca morta dopo aver pulito cose indicibili dalla poltrona elettrica rialzabile, buttato via un sacco di cose che fanno parte dei piccoli dettagli da una vita, sapendo che non sono ancora manco al 30% del lavoro che rimane, quindi evado con la mente verso il mio sogno di settembre.
Vi elargisco materiale fotografico su stili esterni di caravan vintage rossi per rendere l'idea seventies-eighties del progetto, ma immaginateveli montando gomme cattivissime:

Ho deciso di prendere la roulotte in Italia perché la Tota è targata ITA e lasciando la base di Tarifa rimetterò la residenza al casale di mia sorella. Quindi se sapete di una roulotte vintage con documenti di almeno 30 anni d'età, max 750kg ma non marcia, scrivetemi! La prendo a fine settembre :-)

E la sapete un'altra cosa?
Dopo 4 anni senza eventi né incontri, abbiamo deciso di inaugurare il viaggio con Tota e la roulotte con un mini tour italiano di aperitivi.
Quindi si: ci vedremo!

 

Ma lasciatemi andare avanti con le mie SAGHE metali, please...

Per gli interni sono ancora in ricalcolo percorso, ma non in rosso perché aggressivo. Rimango con l'idea dei legni chiari e panna, ma adesso invece delle fantasie Morris sto visualizzando del tartan:

Sto mettendo a fuoco uno stile misto fra Gentleman Farmer inglese (Blazer da caccia e fantasia scozzese, dettagli cuoio e accessori metallici) più un misto coi Beach Boys per la parte jeep, surf, vanlife.

Insomma ragazze, credo che finalmente ci siamo!
Il fatto di salvare la Tota mi rende felicissima. All'inizio ci aveva fatto desistere la velocità di crociera: la Tota fa solo 100 all'ora, ma anche l'Hymermobile fa lo stesso, quindi ciao.
Che poi quando decidi di vivere per uno o due anni in viaggio, non vai molto in autostrada e non ti serve andare a 130 all'ora.

Adesso posso visualizzarci sulle dune in Marocco e andare a fare kite in posti isolati con la 4x4.

Dalla Germania con amore, ma soprattutto con freddo fuori e anche dentro al cuore, aspettando la primavera in ogni senso.


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PROMO DELLA SETTIMANA

È uscito il Bazaar delle idee di business!
Ma che è 'sto Bazzzar, Spo'?
Allora, è una cosa a metà fra le sessioni di accompagnamento personale per lanciare o rilanciare il tuo business, ed i corsi registrati per fare da sola adattando gli insegnamenti alla tua idea.

Perché l'ho creato?

Perché mi avanzano idee che ho avuto ma che la cliente non ha potuto permettersi o ha preferito non lanciarla.
Facendo circa 8 colloqui conoscitivi a settimana, mi arrivano professioniste con problemi molto dicversi e anche con basi di business molto diverse. Io le ascolto e poi ho delle idee che gli spiego a grandissime linee per poi fargli un preventivo per un percorso di 3, 6 o 9 sessioni di acompagnamento. Questi percorsi partono da 1261€ e so perfettamente che non è una cifra per tutti, quindi non tutte vogliono o possono fare il percorso, e a quel punto le idee che ho avuto ascoltandole rimangono in un limbo della mia testa a palleggiare per niente, ed è un peccato!
Non ce la faccio a tenermele io.

Ho deciso di dare queste idee di business a chi vorrà adottarle con un pacchetto nuovo:

  • Un PDF dettagliato con l'idea e le sue variazioni di business, offerta, target, comunicazione, marketing e pianificazione dei lanci.
  • Una sessione di 30 minuti con me per adattare le strategie PDF ed i suoi dettagli a voi ed il vostro business
  • La FULL ACADEMY Business per avere tutti i miei Corsetty a fare tutti i compiti che vi do durante la sessione di avviamento personalizzato.

Ho creato il Bazaar con le idee tematiche nella pagina delel consulenze, e anche se non metto le idee descritte accessibili a tutti, potete vedere le tematiche e mestieri diversi e cliccare sul bottone per mandarmi una mail col vostro business o idea per vedere se fa per voi.

Io non vedo l'ora di far decollare queste idee di business fantastiche perché prendano vita e vi facciano guadagnare bene con la vostra passione, dateci un occhio per voi o giratelo a d un'amica che potrebbe fare ad una delle idee: sono in fondo alla pagina delle consulenze cliccando sul bottone:

 BAZAAR

 

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