Quando le cose vanno di merda, Letteralmente!
Quando ho deciso di iniziare il progetto del motorhome avevo una situazione diversa, ma questo febbraio mentre iniziavo a pensare allo stile per rifare lo styling della caffetteria, il mio locale si è allagato.
Era molto tardi e stavo ancora sistemando delle cose. Mi ero accasciata sul divano nel retro e mi ero addormentata, ma a un certo punto mi sveglio con un rumore di acqua e una puzza orribile. Merda.
Non esiste un modo di edulcorare la situazione: erano esondate le fogne DENTRO il locale, dalle botole d'ispezione. Una in cucina, una in sala e anche dai 2 WC.
Il pavimento del locale era ricoperto da vari centimetri di acque nere, ed io senza stivali di gomma, sul divano.
La potenza dell'acqua aveva sollevato la botola in cucina ed usciva acqua senza sosta.
La Pippa si era rifugiata sullo scenario, mentre io ho dovuto far fronte con gli strumenti che avevo ed accettare che con le sneakers mi si sarebbero comunque bagnati i piedi di acqua schifosa. Ma dovevo agire comunque.
Mi sono alzata.
E come ogni volta che sono davanti ad un'emergenza, mi switcha la mente verso la modalità "Facciamo il meglio con quello che abbiamo" ed ho deciso di contrastare l'uscita dell'acqua per evitare che salisse il livello.
Non so come, ma ho guardato il bidone della spazzatura grande della sala, l'ho messo su una di quelle basi tonde con ruotine per le piante ed ho iniziato a riempirlo con l'acqua che borbottava dalla botola usando una paletta rosa di plastica. Si: quella per raccogliere lo sporco da terra con la scopa, dato che dopo qualche test col mocio non avrei avuto chances di sollevare la stessa acqua che usciva e sarebbe salito il livello. Con la paletta, e manovrandola bene, ce la stavo facendo a rimanere in bolla sui 3cm di profondità e il secchio si riempiva.
Quando il secchio diventava pieno, 50 litri quindi più di 50 kg, lo spingevo fuori dalla porta sule ruotine e lo rovesciavo per strada. Le fogne del paese, anche se non mi entravano dalla porta principale, stavano esondando dappertutto in strada quindi si sarebbe comunque mischiato tutto.
No so quanti secchi da 50 litri ho portato fuori, e no so quante centinaia di palette di acqua merdosa ho tirato su, ma alle 5:30 del mattino l'acqua si è fermata ed ho raccattato gli ultimi secchi finché il locale era solo umido.
A quel punto ho buttato disinfettante dappertutto più altre secchiate diacqua per distribuirlo ed ho lasciato agire il tutto per 15 minuti.
Poi ho spalato e passato il mocio con disinfettante di nuovo.
Mi sono fatta una doccia velocissima per paura che esondasse di nuovo la botola, ma ne avevo davvero bisogno, mi sono disinfettata la maggior parte del corpo col cloro alimentare e indossando un paio di pantaloni e poloda golf del mio compago dalle scatole non compromesse del trasloco, sono crollata di nuovo sul divano.
Tra l'altro: ma quanto sono comodi i pantaloni da golf? Li amo!
Trenta minuti dopo che ronfavo sfatta, la botola della cucina ha esondato di nuovo. Ho ricominciato tutto daccapo fino al disinfettante e la mini doccia.
Alle 9 del mattino ero davanti alla porta della ferramenta come i vecchietti davanti al super la mattina ed ho comprato una pompa. L'acqua merdosa era a raso-botola ed ho lasciato la pompa attaccata per 48 ore con l'accensione automatica in caso che il sensore rilevasse liquido.
Quel pomeriggio è venuta la ditta delle pompe da cacca ed hanno tolto un tappo di salviette che scendono dai vicini di sopra. Non era la pioggia: era il tappo.
Questo, signore e signori, è essere nella merda.
Questo episodio mi ha fatto cambiare completamente il piano: adesso inizierà una causa con la proprietà e ovviamente il locale non è atto ad essere più aperto a meno che il condominio rifaccia tutti i lavori, che sono molto invasivi e per i quali non hanno i fondi, facendomi perdere la stagione e tenendo bloccato un investimento per chissà quanti anni.
Ho parlato molto in terapia di cosa significhi perdere tutto ed essere nella merda. Letterale e figurata.
In quei giorni, dato che eravamo chiusi, avevamo anche usato il retro del locale come magazzino con le scatole di casa nostra, ed ho perso moltisismi vestiti, scarpe, libri.
È stato difficile perché non avrò un rimborso di tutto quello che ho investito nel locale e di molte cose sia del locale che mie personali.
Adesso se sento rumori di acqua faccio un salto di paura. Se il cane fa una puzzetta mi tornano i ricordi di quella notte e mi sale una sorta di tachicardia.
I primi tempi non sapevo cosa sarebbe successo ed ero ancora molto scossa, ci ho messo dieci giorni a buttare via le cose e pulire tutto col disinfettante. Appena finito di pulire la salute di mio suocero èprecipitata e soon partita in Germania dal mio compagno, e poi è mancato quindi abbiamo iniziato a svuotare l'appartamento con tutta la tristezza di raccogiere la vita di qualcun altro.
A gennaio avevo traslocato, quindi ho fatto due mesi di scatole, poggetti, pulizie. Ero e sono tuttora esausta.
Poi un'amica mi ha cosigliato di fare un colloquio con un avvocato. Dopo aver visto foto ed il contratto, l'avvocato mi ha detto che ovviamente i locale non è adatto ad ospitare un locale commerciale e andiamo in causa per avere il massimo del rimborso e risarcimento danni.
Quindi ora devo svuotarlo ed è pieno di ricordi, oggetti, ore di lavoro.
È difficile.
È una sconfitta di merda.
Penso sempre più spesso al camper come vascello di salvezza ma finché non lo comprerò non ci credo.
Nel frattempo cerco di trarre il meglio da quelloche resta mettendo in svendita i frighi, macchinari, utensili, sedie, ed è pesante perché non voglio fare i conti con tutto questo perché non è giusto. Non è per un cazzo giusto e sono stanca.
In questo periodo sto visionando 2 camper molto fighi più un altro che una di voi mi ha proposto e son qui che faccio conti perché avevo messo tutti i miei risparmi in questo progetto e non vedrò un soldo per anni, e in più non potremo usarlo per incassare quest'estate. Sono depressa e quindi non ho voglia di fare lanci di Masterclass o corsi quindi vivo di quello che ho ancora in banca, che per fortuna va benone ma a un certo punto finirà quindi il minimalismo da camper mi torna utilissimo: non solo mi libero degli oggetti, ma finanzio il mio periodo di depressione e non avrò affitto.
A mali estremi, estremi rimedi.
Voi siete la mia finestrina
Le consulenze vanno bene come sempre e sono la mia salvezza: è una gioia perché mi gasa tantissimo tuffarmi nei vostri progetti e darvi idee nuove: mi rimette al mondo! Fatemi vivere "par procuration" come dicono i francesi! Ne ho bisogno!
La mia psicoterapeuta mi ha fatto i complimenti per come ho agito la notte della cacca, ma mi ha anche detto che ho un trauma e burnout.
Non mi stupisce, eh. Scattare al minimo rumore d'acqua o per le puzze del cane non è normale.
Ma perché raccontare tutto, persino la cacca?
Vi racconto questo perché la merda a volte arriva e distrugge tutto e i tuoi obiettivi si devono adattare per arrivare ad un luogo diverso con gli strumenti che hai a disposizione. E a volte devi spalare acqua di fogna con una paletta, ma è sempre meglio di lasciar eil livello dell'acqua salire sempre di più. Quindi viva l'dea della paletta rosa.
La merda vera o figurata, i casini, le cose ingiuste ci succedono e succederanno ancora ed è importante capire che anche la gente che ti tira sempre su di morale da questa parte dello schermo ci passa anche lei.
Nessuno è immune.
Vi racconto che sono depressa perché SUCCEDE e anche se ci ho messo un po' a capirlo ed accettarlo, è la mia realtà e non la si può negare.
Continuo ad alzarmila mattina e fare cose, ma spesso mi butto sul divano e mi dico basta, mi blocco. Vado a rilento. Ecco perché scrivevo molti più articoli: fuggo scrivendo.
E anche se non va bene, in questo momento è quello che ho quindi va bene così. E siccome lo so, allora non chiedo troppo a me stessa.
Sono ancora capace di uscire con le amiche e staccare, ma devo fare uno sforzo grosso per uscire. La depressione non è che sei al buio in camera e non mangi e non esci e basta: ha forme diverse ed io se mi vedi al bar con le ragazze sembro OK, ma no.
Ho imparato che quando credi di aver finito e pensavi che ti potevi rilassare un attimo, la merda può ricominciare daccapo e ti toccherà rimboccarti le maniche di nuovo, anche se sei stanca.
E infine che anche che la sfiga non è giusta e che una notte si può portare via tutto quello che hai costruito.
Non sono incazzata, sono abbattuta.
Sono abbattuta ma con la consapevolezza che passerà e ne uscirò comunque vada.
E questa consapevolezza fa moltissimo!
What's next?
Adesso svuoto il più possibile il locale mentre l'avvocato prepara il caso e possiamo iniziare la causa, lasciando i luoghi. Mi sono data un mese.
Nel frattempo sogno col camper della vita e spero trovare quello giusto, ho davvero bisogno di staccare e di sentire che qualcosa di nuovo e bello può nascere e ridarmi energia. Ho già comprato una carta da parati autoadesiva negli Stati Uniti e me la porta Carri Braccio ora che civedremo in Toscana: ho iniziato ad agire verso il mio progetto, per ancorarmi in un futuro di cose belle.
Però raga, le battute sulla merda come concime per rinascere non mi stanno facendo ridere al momento.
Ma se mi dite che avete un Hymermobil 660 degli anni '80 in vendita, mandatemi le foto!
Stay strana, stay figa.
Veronica
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