HOME CHI SONO? NEWSLETTER CORSI CONSULENZE SCRIVIMI ACCEDI
← Torna all'indice

Perchè ci vergogniamo a chiedere? Due dritte di negoziazione

by Veronica Benini
Mar 30, 2026

Sto facendo un bazaar nel Pink per svuotare il magazzino con cose dell'area gadget che ho dismesso, e anche una garage sale delle mie cose personali di poco valore che non vale la pena vendere on line e fanno comodo alle persone del paese. Win-Win.

In più, dopo che h9o capito che non potremo più riaprore per il problema delle fogne, devi vendere tutte le attrezzature e arredi in un mese. Non scredo riuscire a vendere tutto, sono molto scoraggiata perché è troppo per me in questo momento.

Ma mi tocca, che ci devo fare?

Qui in paese c'è una signora che è già venuta più volte a fare spese nel mio Bazaar ed ho imparato un sacco interagendo con lei.

La prima volta che è venuta ha iniziato a chiedere prezzi più bassi su tutto., ma allucinante, tipo che ho molti giochi di di lenzuola bianche di quando facevo l'airbnb a casa e che vendevo a 5€ invece dei 23 che le avevo pagate. Lei serenissima ha iniziato ad offrire uno o due euro di meno. Io ero super a disagio e lei insisteva, era imbarazzante.

Ma alla fine un po' di sconti glieli ho fatti ed ha "vinto" lei.

Nei giorni seguenti ho rimuginato parecchio ed ero dispiaciuta di aver ceduto, anche perché i miei prezzi erano davvero ridicoli quindi secondo me per loro è una questione di sport per avere la soddisfazione di portarsi la roba a casa a meno soldi. 
Dopo qualche giorno è tornata ed ho avuto più energia per dire di no.
E continuava a chedere sconti.
Siccome ho anche una zona di cose in regalo, a quel punto ho iniziato a giocare anche io: se mi chiedeva il prezzo di un oggetto dalla cesta dei regali, gli sparavo comunque un prezzo, ahhahahaha!

Oggi è tornata di nuovo con un'amica ed hanno comprato entrambe.
Solito giro di proposte a ribasso, ma sono stata ferma. Ho capito che se loro hanno la faccia tosta di chiedere sconti offrendo direttamente 3 euro invece di 5, allora io posso scendere sullo stesso piano di discussione e dirle "No cicci, l'ho pagato 20, usato costerebbe 10 e qui è già a 5. Non scendo".
Mentre lo dicevo avevo paurissima perché sono dinamiche alle quali non sono abituata: io vado nei negozi e pago quello che viene affisso e basta, non mi sognerei mai di chiedere sconti. Ma loro si e super serene.
Così nonchalantes che mi facevano invidia, devo dire.

Risultato? "Ok, lo prendo lo stesso"

COOOOSA???
Cioè, mi avrebbe dato comunque i soldi che chiedevo se solo fossi stata ferma invece di cedere! Per paura di non avere una vendita e liberarmi dalla responsabilità di quegli oggetti, ho rinunciato al recupero parziale dell'nvestimento. Che OK, si tratta di quisquiglie, ma il principio mi fa diventare matta.

E questo ragazze è un'esperienza che mi ha dato una bella mossa e mi ha fatto rivalutare in linea generale come mi muovo.

E lo consiglio anche a voi, a seconda della parte della negoziazione dove vi troverete: chiedete più roba se siete al lavoro (benefit, stipendio, giorni liberi) oppure rimanete ferme se vi danno per scontate facendovi fare ore extra senza pagarvele: "Purtroppo quel lavoro non può essere fatto in 8 ore quindi lo finirò domani invece di oggi".

Portali a dirti con specificità che vogliono che tu faccia ore extra non pagate, vediamo se osano esprimerlo.
A volte puoi negoziare in recupero ore, ad esempio: "Se questo lavoro da 12 ore deve essere finito stasera in una giornata da 8, ce la potrei fare rimanendo dopo l'orario e le 4 ore extra le recupero prendendomi un venerdì pomeriggio."
E se nessun altro osa chiederlo è un LORO problema. Tu chiedi, sempre.

Il peggio avviene nelle chat dei siti

Su Wallapop succede in modo ancora più crudo: ho messo la Tota a 26500€ (che è quanto l'ho pagata) pensando di negoziare qualche migliaio ma non svenderla, e ieri un tizio mi scrive: "Te la cambio con il furgone che ho in vendita nel mio profilo" Costo del furgone? 10.500€.
Oggi un tizio mi propone 300€ per la sound bar Sonos Arc grossa (valore 900, messa a 490).

Io? SCIOCCOBASITA!
Ma non si vergognano? No, no si vergognano perché non ci conosciamo e loro ci provano lo stesso.

A quel punto ho alzato il prezzo della Sonos a spregio.
Me la chiedono solo dei tizi malati. Sucassero.

Ma tornando a noi e a parte questa gente che gliela prova penso più per sport che per altro, sperando nella persona disperata dall'altra parte, il proporre invece di chiedere è per me un'ottima strategia.
Vediamolo.


Il segreto non è chiedere ma ANNUNCIARE i fatti con logica in modo che sia davvero difficile controbattere. Inoltre lo puoi dire come se tu gli stessi facendo un favore, elencando effettivamente lo sforzo che ti richiede (come le pore extra). Se invece chiedi e basta aspettando che ti dicano si o no gli stai dando ad intendere che possono dire di no per fare ore extra mentre NON ESISTE, non dargli quel potere perché sei tu quella che lo deve avere. Quindi in pratica non chiedi: se hai ragione, tu annunci.

Per arrivare ad avere le ovaie di farlo al lavoro, io inizierei ad allenarmi in altre situazioni meno pressanti per essere certa che ce la farai e che hai già affrontato quello stress e visto che non muore nessuno.
La gente è codarda, soprattutto i capetti stronzetti: se fanno gli stronzetti significa che hanno un'autostima bassissima e temono molto gli altri, quindi raramente controbatteranno chi annuncia una cosa che è logica e non si può ignorare senza chiedere cose extra, gratis o fuori norma. L'assertività di un annuncio che, occhio: non deve suonare aggressivo o imposto, tu gli dici che facendo uno sforzo il favore glielo potresti fare. 
È machiavellicamente fantastica, dai!

Annunciamo dall'enorme bontà del nostro animo e non sottostiamo a condizioni dimmerda solo perché altre persone lo fanno.

Stay strana, stay figa.

Veronica

Risposte

Partecipa alla conversazione
t("newsletters.loading")
Caricamento...
Adoro quando i sogni fanno tutti gli step del piano e diventano realtà
Ho un foglio Excel con sempre più voci per il progetto del camper, che da "previsione costi" spulciando annunci on line sui vari modelli capivo piano piano quanto avrei dovuto spendere per un camper vintage in buono stato di salute.E quel file è diventato piano piano un computo metrico del progetto con tanto di costo al metro quadrato di mattonelle autoadesive, per dirne una (è che costano tant...
Mi alzavo sempre alle 10-11 finché non è cambiato tutto
POST IN COLLABORAZIONE E ora? Apro gli occhi e balzo da letto come un cerbiatto alle 7! Vi giuro ragazze che se me lo avessero detto prima, non ci avrei creduto.Eppure sta succedendo già da qualche giorno dopo una preparazione di un mese. Non essendo una professionista della salute, quello che vi racconto non è un consiglio bensì la mia esperienza, sapendo che di mezzo ci sono ormoni e specific...
Acquisti d'impulso vs il reale valore delle cose
Una delle cose più inaspettate che ho imparato facendo le mie svendite di vestiti, accessori & oggetti on line, è stata la pazienza. Una tipologia di pazienza specifica a chi vende, e lagari chi di voi ha un negozio di vestiti o di design, lo sa già: la gente crede che le cose di qualità costino pochissimo e arrivate alla cassa si tirano indietro, dicendo senza malizia, solo un fatto concreto: ...
© 2026 Veronica Benini - SUGAR MAMA SLU B19980895 Tarifa - España

Scarica il freebie

Descrizione perché vogliano iscriversi.