Mollare tutto e vivere sulla spiaggia
Capiamoci: d'estate col sole, i gelati e gli aperitivi, tutta la gente di festa ed i paesini sulla costa in subbuglio ci sembra BELLISSIMA l'idea di chiedere il lavoro da remoto, affittare a buon prezzo una casa vacanze che altrimenti resterebbe chiusa durante l'inverno, e fare una vita leggera di lino, passeggiate sull spiaggia al tramonto col cane (un folde retriever che agita il pelo mentre ti riporta un bellissimo ramo che userai poi per fabbricare un mini-attaccapanni nella tua casa stile COASTAL, cela va de soi), cibo sano kilometro zero e aria pulita.
Ovviamente il tutto lavorando ogni tanto su un portatile (ma neanche troppo), anche in una caffetteria fighetta con un Matcha al latte di cocco e un carrot cake vegano e senza glutine (scusate: già che c'ero vi ho messo davvero tutti i dettagli da SAGA mentale per benino!).
Potrei continuare descrivendo il clima, la caffetteria ed il tuo outfit, ma credo che ho reso l'idea.
Sogno?
Molte volte rimane come sogno nato a metà agosto, e, arrivate a novembre, prese dal tran tran del lavoro un po' di m ma che è l'unico che abbiamo, ci siamo già scordate di quel trasporto che avevamo appena rientrate in città a settembre con l'abbronzatura bellissima e quella sensazione del lino sulla pelle.
Ora siamo piuttosto Barbie doppia dose di Gaviscon e scànsate che c'ho mille cose da fare.
Io sono una di quelle che il passo, invece, lo ha fatto.
Mi ci sono proprio trasferita sul mare con tanto di chiusura azienda milanese, apertura di P IVA locale in Spagna e riduzione del lavoro a due giorni a settimana. Vivo in un appartamento proprio sulla spiaggia con vista mare e piscina, e lavoro anche nella caffetteria col Matcha, solo poche ore. E si: faccio anche le passeggiate sulla battigia con un cardiganone di cashmere e una bassotta che sfancula tutti. Non proprio il golden retriever della SAGA mentale, ma son quisquiglie.
Risultato?
Mai pentita!
Ma c'è da essere realiste: mollare il proprio ambiente lavorativo, familiare e di amicizie per trasferirsi in un paesino che d'inverno si svuota non è una cosa facile. E non è quindi molto realistico.
Trovare i motivi e le soddisfazioni per trasferirsi risulta davvero difficile!
Io l'ho fatto perché sono nomade di natura e dall'Uni ho vissuto a Firenze, Parigi, Livorno, Lucca, su un furgone e a Milano.
A Tarifa ho trovato un villaggio che d'inverno non si svuota mai veramente, ed ospita una Community internazionale molto variata e molto attiva.
Martedì infatti vado a fare yoga aereo, e mercoledì un corso ONE SHOT per fare ceramica in un Caffè vicino. E la bassotto a breve inizia un babysitting misto comportamentale di gruppo per non sfanculare tutti gli altri cani grazie al servizio che si è inventata Chiara Carpinelli, un'italiana che si è trasferita qui ed ha fondato la "Escuelita para perros".
E continuerò a trovare altri corsi, feste, cene e attività che mi permetteranno di rimanere attiva mentale e manualmente, di conoscere persone e di arricchire il mio giro di Community.
Tutte queste attività le fanno gli stranieri che hanno scelto questa qualità di vita e che si retro-alimentano gli uni con gli altri. Non esiste questa cosa in ogni singolo paesino di provincia: vanno trovati!
Ma non è soltanto una questione di Community e senso di appartenenza e di socializzazione: alla base devi trovare un lavoro da remoto, o indipendente ma on line, che ti possa davvero mantenere.
E questa parte è tosta
Di solito mi partite subito in quinta pensando solo al lavoro, ma vi chiedo di fare invece il ragionamento iniziale sulla Community e su come sia strutturato socialmente il paesello dei vostri sogni. Perché i sogni sono sogni, mentre la realtà non la creiamo generalmente noi, soprattutto se è più estesa del semplice controllo sulle nostre vite. La scelta del posto fa TANTISSIMO!
Ma tu che leggi: che lavoro fai?
I lavori che fate sono fra i più disparati e non tutti si possono trasformare per essere fatti da remoto. Alcuni si, ma a quel punto dovete fare i conti con l'azienda per capire se ve lo approvano.
Secondo la mia esperienza e parlando con tantissime persone che passano per una stagione o un paio di settimane qui da Tarifa, per liberarsi e "remotarsi" in genere bisogna fare un esercizio più ampio: adattare il lavoro ad un'atttività da freelance e da remoto, o cambiare proprio tipologia di lavoro per staccarsi.
Ma la verità è un'altra
La stragrande maggioranza delle persone che sogna con vivere al mare, in realtà quello che vuole veramente (e che è molto più fattibile),
è:
PIU TEMPO LIBERO
Si: più tempo libero proprio li dove abita, per godersi gli hobby, i weekend lunghi, le cene, i corsi di ceramica un mercoledì sera, i bambini se ci sono, un pomeriggio con le amiche in un Café. La vita.
Non serve trasferirsi lontane e ricominciare daccapo per ritrovare quell'energia ed eccitazione che si prova quando siamo in vacanza: la chiave è il tempo libero!
Quindi qrriviamo alla guida in PDF che vi voglio far leggere oggi e che in realtà sono ben 3 guide, per 3 giorni, via email:
Iniziamo con un'analisi approfondita e comparativa dei lavori che possiamo fare da remoto e che non solo sono richiesti, ma che pagano anche bene. Perché ci sono tanti lavori fattibili da remoto ma che non ci campi, o molto richiesti ma per i quali la gente non è disposta a pagarti.
Questo percorso porta, alla fine, alla promo per un corso, ma tutto quello che c'è nelle 3 guide è 100% gratis e puoi usarlo per te senza salire a bordo del corso alla fine. E spero davvero che questo percorsino ti faccia venire delle idee per liberare il tuo tempo mettendo a frutto le tue conoscenze ed esperienze per liberare il tuo tempo.

Spero vederti a bordo, o nella diretta di lancio su Instagram per rispondere alle tue domande.
A presto! Vado a "pisciare" la bassotta sulla battigia qui sotto,

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