HOME CHI SONO? NEWSLETTER CORSI CONSULENZE SCRIVIMI ACCEDI
← Torna all'indice

La rinuncia è più facile di quel che sembra prima di attuarla: un'altra lettera

by Veronica Benini
Mar 23, 2026

Ogni domenica mattina quando mi alzo corro a leggere le risposte alla newsletter e ormai sono sempre tantissime, il mio bot sta lavorando molto bene col filtro anti-hater ed è ottimo perché mi approva o scarta le mail in tempo reale.

Stamani voglio rispondere ad una curiosità che mi viene sottoposta ogni tanto: "E se ti penti di esserti separata di certe cose?"

Ecco E., che scrive:

Comunque, da una parte ti ammiro perché riesci a separarti da oggetti che ti seguono da una vita;ma dall’altra parte sei sicura di voler tenere solo quello che entra nel camper e se tra 10 anni ti fermerai e ti verrà la mancanza di quella bella lampada su tre piedi cosa fara?
Non è una critica ma pura curiosità di sapere come affronterai la cosa.
Perché più ti seguo e più noto quanto sei avanti rispetto agli altri abitanti del web.
Su molte cose hai percorso i tempi, approcci commerciali, modi di porti.
Mi dispiace di averti scoperta da poco, ma ringrazio Spotify perché mi ha permesso di conoscerti tramite il tuo podcast “E’ volgare” e di aver imparato tanto.
Grazie.
Per il mercedes fuori lo farei come la seconda proposta e dentro lo attrezzerei come il treno.
Un abbraccio,
E. (nome completo)

 

Ciao E., 
da campionessa del "paghiamo un deposito per 4 anni perchè poi magari voglio usare quel tavolo", e dopo quei 4 anni lo sto vendendo, so rispondere.
Tenere la roba per quei "Si sa mai", per me, è un po' come quando partiamo in vacanza col vaigione pieno di vestiti e accessori perché "Si sa mai" e poi tornano intonsi a casa. Ma non è un fatto neutrale: tu hai dovuto scarrozzare quel valigione in giro per tutto il tuo viaggio e in più disfarlo, rifarlo e pagare andata e ritorno in aereo.
Ti è costato quindi pianificazione, stress, tempo e soldi.

E si, certo che ogni tanto, a distanza di anni, mi può capitare di dirmi "Aaaah quel golfino me lo metterei volentieri adesso!" Ma è solo un golfino e posso indossarne un altro. E se metto sulla bilancia della mia vita cosa mi sarebbe costato quel golfino (insieme a tante altre cose perché se ti tieni la roba, allora è piu di un golfino) che costa spazio, tralochi, tempo e denaro per volerlo usare un volta sola dopo anni, i verdetto è chiaro: per me personalmente non vale la pena.

Io non so dove sarò fra 5 anni e neanche fra due. Ho dei piani e i miei piani evolvono. Ho quasi 50 anni e con l'esperienza ho capito che ho "radici aeree", e questo significa che devo far pace con i miei tantissimi cambiamenti ed imparare ad accoglierli. Ho avuto un'azienda con tante dipendenti e a un certo punto mi sono sentita sopraffatta dall'impegno. Poi ho avuto un locale e idem. Non posso stare troppo tempo ferma.

Svuotando le case delle mie generazioni precendenti, però, sono arrivata ad un concept diverso dal "normale". Non voglio lasciare il peso dei miei oggetti perché qualcun altro debba pupparselo insieme al dolore. Voglio lasciare solo esperienze e regalare i miei oggetti mentre sono viva, per consegnarli io.
Non credo che questa mia idea valga per molte persone, ma per me è diventato importantissimo: non essere più governata dagli oggetti. Questo non significa che avrò solo uno zainettino, ma neanche una casa piena rinchiusa in un deposito per i "Si sa mai".

L'idea del camper mi piace perché contiene tutto quello che mi serve come un monolocale, ma in più lo posso muovere praticamente ovunque. Posso alternare con case in affitto lasciandolo in un garage e mi fa anche da deposito, e anche cambiare modello di camper negli anni, traslocando le mie cose (e la infinity shower) da un camper all'altro.
E questa consapevolezza mi rassicura.

Ma non credo che chi vuole tante cose e la propria casa sia sbagliata: siamo tutte diverse e tra l'altro è più comune volere una casa che la mia leggerezza nomade.
E siccome siamo diverse, è anche normale che vi faccia impressione e siate piene di "Si sa mai" e vi preoccupiate con affetto per me.

Mi mancheranno i quadri di Francesca @ilpistrice Protopapa che ho portato in tutte le mie ultime case? Si, certo, ma mi tengo il mo preferito.
E poi ho sempre lei: è una cara amica.

A presto e mi raccomando: non fare la brava.

Veronica

TELEVENDITE 

 

E se vuoi dare un'occhiatina agli spoiler, ho creato un canale su Insta:

 

Risposte

Partecipa alla conversazione
t("newsletters.loading")
Caricamento...
Dire di no e tenere duro: come si fa?
Dire di no ci costa tantissimo, vero? Io ricordo che cuando ero dipendente nei primi anni dopo la laurea, la paura di dire di no e perdere il lavoro o la stima dei miei capi (e persino dei colleghi!) mi faceva uscire alle 9 di sera, regalando ore extra ogni giorno.Solo perché non mi sentivo sicura, perché pensavo che se mi avevano dato un lavoro gli dovevo la mia sopravvivenza e quindi tutto, a...
Ma in tutto ciò... Come sta andando la patente?
Mi sono iscritta alla Scuola Guida per prendere patente da 10 giorni e sto facendo i quiz dal cellulare. Al momento clicco sull'aiutino dove mi spiega il come e i perché, e non ho ancora finito i più di 160 test diversi. Poi li far finché non faccio errori e mi presento all'esame teorico!Devo dire che credevo peggio, quindi sono fiduciosa.Una volta che avrò finalizzato quella prima fase in uno ...
Come si fa a lasciare andare gli oggetti che amiamo?
Non è la prima volta che riduco la mia vita a due o tre valigie.E non parlo di quando nel 2012 lasciai la mia mansarda a Parigi per vivere full time su Lucio, il mio furgone camperato. Prima ancora di Lucio e di Milano, che fu un ottimo esercizio di minimalismo e priorità, dovetti farlo per lasciare l'Argentina e trasferirmi in Italia.E non solo: la decisione fu presa in fretta e dovetti mettre...
© 2026 Veronica Benini - SUGAR MAMA SLU B19980895 Tarifa - España

Scarica il freebie

Descrizione perché vogliano iscriversi.