Il punto di rottura
Stamani mi sono alzata con una consapevolezza nuova.
Ci giravo intorno da qualche settimana, ma no volevo darle ascolto.
Oggi ti parlo di una storia che sta succedendo a me, ma che puoi benissimo prendere e adattarla a quello che devi decidere in questo periodo e stai evitando.
Si, dico a te.
Insomma stamani mi svegli e mi dico: BASTA.
Ho deciso di buttare via tantissimo e smettere di vendere per svuotare il locale. Pasqua è già arrivata ed i locali che avevano bisogno di frighi o macchinari li hanno già presi, quindi devo ammettere che la finestra si è chiusa.
Il Bazaar on line chiude a breve e anche li deciderò cosa porto in Toscana (fondamentalmente i quadri, che rimettterò in vendita on line a prezzo pieno) e cosa metto in regalo nei gruppi Whatsapp del villaggio, per far prendere tutto a quell'orda di cavallette. Mi ricordano quei video in Africa dove in poche ore delle persone random riescono a smembrare aerei interi per svendere i pezzi nei villaggi.
Il 10 aprile ho un volo per l'Italia e voglio partire LEGGERA, anche se significa buttare via tante cose. La responsabilità sugli oggetti è reale, ma solo finché non intacca la mia salute mentale.
Voglio svuotare completamente il locale prima della mia partenza, per tornare col camper ed avere una tabula rasa con solo i miei essenziali da caricarci sopra che metterò nell'altro deposito.
E qui arriviamo a te, che stai aggrappandoti all'idea che le cose possano ancora andare diversamente (come me che mi visualizzo mentre vendo la macchina del gelato, ma no), e sei li che non evolvi perché l'idea di quel possibile esito sarebbe meglio.
Ma non è meglio: è finita e stai solo bloccando la tua vita nel tuo presente e nel tuo futuro.
È brutto? Si, certo che è brutto e ci piacerebbe tanto avere un epilogo diverso, ma dobbiamo fare i conti con la realtà di quello che c'è e vedere la libertà oltre quel limite che non vogliamo accettare.
Perché oltre quel muro c'è la leggerezza, la libertà, la vita.
E allora ti chiedo: tutta quella roba/persone/situazioni che non vuoi lasciare andare e che non stanno funzionando ma che ti rendono infelice: valgono il compromesso sulla tua leggerezza presente e futura?
No.
Stasera chiudo il Bazaar di Tarifa e domani inizio a preparare tutti i pacchi e scatole per andare alle poste martedì e fare tutto in mattinata.
Mercoledì faccio venire il camion degi ingombranti per portare via tutto quello che mi ofusca la vista.
Venerdì voglio salire su quell'aereo LEGGERA.
Non pensarci più: se devi tagliare, tu TAGLIA.
Stay strana, stay figa.
Veronica
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