I limbi della vita
Quante volte, nella vita, ci troviamo fra un prima e un dopo ma senza un passaggio diretto?
Parlo di quei momenti-cerniera o con tappe intermedie più o meno definite, un po' come quando vuoi lanciare il tuo business da sola ma non hai ancora il budget per uffici o coworking e ti sistemi in un angolino di casa con la tua scrivania pieghevole. Oppure quando compri casa e calcoli il trasloco da quella prima in affitto dando il preavviso, ma quando devi lasciare quella vecchia ti ritrovi a passare dai tuoi, amici e BnB perché i lavori della nuova non sono finiti?
A volte questi "limbi" sono noti e li pianifichi, e a volte sono un imprevisto, una doccia fredda, un altro problema da risolvere.
Al momento sono in un limbo non pianificato dentro un limbo pianificato.
L'inception dei limbi con livelli di complessità imbricati, perché non ci facciamo mancare nulla!
Avevamo pianificato di stare senza casa fino a marzo, dato che Christian doveva andare in Germania ad assistere il padre per un'operazione mentre io mi facevo un meritatissimo viaggio a Bangkok dopo 2 anni senza uscire da Tarifa: cosa FOLLE per me.
E invece la vita è prepotente ed avevo il passaporto scaduto. L'ho rinnovato a novembre (credevo) in tempo, ma poi un intoppo burocratico mi ha fatto saltare il viaggio e ora sono a Tarifa che rimbalzo sui divani di amici e domenica sera lo svoltone: ho provato a dormire sul divano del salottona de La Never e devo dire: TOP.
Ho optato per provare a dormire nel locale perché ha la doccia in uno dei bagni per insistenza di Chris che voleva venire subito dopo aver navigato qui di fronte, e adesso è quelll'extra che mi fa sentire davvero a casa. Questo bagno adatto a carrozzine è èpiù grande di quello dell'appartmento di prima!
Siccome il locale è chiuso, ho deciso di rimanere qui così non devo passare da una casa all'altra fra i miei amici, finché non mi arriva il passaporto e parto. Pippa è con me e poi rimarrà con un'amica come da piano precedente.
Il locale è pieno di scatoloni del trasloco in attesa della nuova casa, perché a porte chiuse lo usiamo tranquilamente da deposito. Quindi mi ritrovo a rispostarli per selezionare le cose da regalare o rivendere, e farò un mercatino nella parte frontale, il Pink, così mi libero della responsabilità sugli oggetti accumulati negli ultimi 4 anni. Dato che il lavoro di inventario è più lungo di quello che immaginavo, poter dormire direttamente li nel salottone sul retro è molto comodo. Per chi non sapesse c ome sono disposti: ho una caffetteria sul fronte, poi una porta molto grossa da 120cm che porta ad un pub stile anni venti sul retro. Sono due locali diversi, uno dentro la'ltro.
Ho trovato, fra alcune cose da rivendere, dei pezzi che qui non apprezzerebbero e che so che a voi piaceranno: vi farò una diretta come al solito. Ma l'attesa e le mail di domande sono per la mia collezione di tacchi e le ultime borse di lusso che ci aspettano in Toscana e che ho finalmente deciso di salutare perché non mi sono mancate e non fanno più parte del mio stile di vita.
Ho il 36 di piede, quindi non è per tutte. Ma borse ed accessori si.
Non ricordo ogni singolo paio di tacchi che ho, erano davvero tanti, ma guardando Bridgerton mi son tornati in mente un paio di Jimmy Choo glitterati cangianti in pendant con una pochette che ciaone!

Le scarpe cenerentolose di Sophie in Brigderton

Questi qui sopra sono identici ai miei Jimmy Choo cangianti.
On line ne ho trovato un solo paio 39 in Germania, per 561€.
Non ho trovato la pochette on line, ma vi farò vedere tutto
Ovviamente io vi tratterò molto meglio!
L'obiettivo è trovargli casa.
La cosa figa dei miei tacchi è che sono usati poche volte, e ho addirittura delle Louboutin mai usate (sorvoliamo).
I tacchi Jimmy Choo li ho usati solo due volte, ad esempio.
Per un Galà di Facebook a Milano e poi una serata al Festival di Venezia. Fine.
Idea scarpiera: queste sono delle Billy Ikea con porte di vetro alle quali ho aggiunto molti più sacaffali (li vendonoe extra) sistemandoli per altezza delle scarpe per ottimizzare al massimo, e poi ho anche cambiato i pomelli.
Avendo il 36 mi entravano per lungo verso il fondo (a me piace vedere l'altezza del tacco invece del naso, ma son gusti personali).
Se hai il piede più lungo puoi sistemarle di lato, oppure fare delle mensole più profonde su misura.
All'inizio non avevo porte, ma quando è arrivata la Pippa e mangiava tutto, le ho messe al sicuro con gli sportelli.

Ho lavorato nel retro de La Nevera, dopo aver montato una sorta di Bazaar al Pink con tante cosine carine da regalare e da vendere alle persone che vivono qui. In paese abbiamo una serie di gruppi Whatsapp tematici fra cui anche uno con "ti regalo" ed è facile trovare persone che ti liberino degli oggetti che non usi più ma che è un peccato buttare via.
Appena finisco di passare tutto in rivista vi avviso per la diretta con le cose che qui non capirebbero e che so che apprezzerete, come sciarpine in cashmere e bijoux bellissimi.
Perché alla fine non uso più bijoux tranne una cernita minuscola di pezzi che porterò con me anche in viaggio.
E pensare che a Milano avevo una stanza armadio solo per gli accessori!

Il puf rosa è qui al Pink, e anche i vasi da fiori.
Il lampadario di Murano è smontato in una scatola in Toscana e anche lui farà parte della svendita.
Gli armadi invece adesso fanno parte della vita di mia sorella nell'enorme casale che ha in Toscana, come questo armadio PAX con cassettini adattati per i bijoux.

Il tris di specchi tondi in ottone che vedete qui sopra ce l'ho qui a Tarifa ma credo che metterò in vendita anche lui perché alla fine non lo uso.
Qui sotto lo vedete piegato, è sempre lui.

Una delle domande che ricevo più spesso è:
"Ma non ti manca la vita da sciura milanese nella villa con piscina?"
E in generale rispondo di no, perché sono cambiata io.
Penso a quella casa con affetto perché era bellissima, ma non sono più quella persona. Magari una mia versione del futuro vorrà essere di nuovo una cittadina milanese o parigina, e quando succederà mi vedrete ridisegnare la mia vita intorno a quella che sarò diventata.
Ma al momento la mia vita non è solo al mare in un borgo piccolo, ma sta virando verso il viaggio off road per strade secondarie lungo costa.
Cosa mi aspetta nelle prossime settimane?
Una volta risolto il limbo del passaporto potrò partire in Toscana e poi Bangkok, ma fino a fine febbraio rimarrà il limbo del locale: rimarremo per un'altra stagione o lo diamo via?
Lo scopriremo solo vivendo.
A tutte quelle che sono in un qualche limbo della vita:
I limbi passano. A volte puoi fare qualcosa, altre volte puoi solo progettare il Piano A, piano B e piano C per essere pronta quando la situazione arriva al punto decisivo. Ed è quello che sto facendo io.
E se arrivasse un ennesimo limbo vedo come adattarmi, alla fine la vita è prepotente ma non significa che la dobbiamo subìre.
So che è facile stressarsi e farsi il sangue amaro proprio perché non sai cosa succederà, ma se ci pensi per benino non è tragico: è solo che richiede un po' più di premeditazione e preparazione per più di una soluzione. È come quei libri per adolescenti dove a un certo punto ti chiedevano:
"Se scegli la porta rossa, continua a leggere in pagina TOT.
Se scegli la porta verde, continua a leggere in pagina TOT.
Se scegli la porta gialla, continua a leggere in pagina TOT"
Fatti un piano per ogni porta!
Infatti, invece di stare li a farti venire la dermatite, puoi sempre ipotizzare due o tre possibili casi e progettare le tue mosse per ognuna di quelle versioni.
Progetta, ragazza, e ABITA i tuoi limbi.
Perché se non li abiti, saranno loro ad abitare te, .
Ci leggiamo dimenica prossima, e vi racconterò dell'allagamento che ho avuto nel locale e meno male che non ero partita, così ho potuto gestire due tempeste consecutive: Leonardo e Marta.
Sono ancora terrificata perché mi si è allagato il locale mentre dormivo sul divano ed ero da sola col cane, ma ho reagito molto velocemente.
Sono ancora troppo sensibile per raccontarlo, ma troverò le forze farò fra qualche giorno.
Adesso è sabato sera e sono davanti al caminetto elettrico de La Nevera che finisco di correggere il testo di questa mail, aspettando la tempesta Marta.
Veronica
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