HOME CHI SONO? NEWSLETTER CORSI CONSULENZE SCRIVIMI ACCEDI
← Torna all'indice

Cosa trasforma i sogni in piani?

by Veronica Benini
Apr 05, 2026

Excel!

Si amica, quel coso che diciamolo: a meno che tu non abbia un particolare fetish per i numeri ed i calcoletti, che ci sta, di primo acchitto e senza troppa conoscenza di solito si pensa: "Meeeeeeee che palle!"

E invece...

Invece anche se hai un uso super basico di operazioni matematiche su Excel, puoi davvero trasformare il tuo sogno in un piano.
Perché nella nostra società raramente abbiamo sogni che non richiedono un po' di soldi, e per pianificare i soldi ed i tempi delle fasi non c'è niente di meglio di un foglio di calcolo.

Se mi segui da tanto saprai che qualche anno fa ho lanciato uno strumento di pianificazione fisico da attaccare alle porte o ai muri, battezzato "Il Muro del Piano" che ha aiutato migliaia di donne in Italia, sia a livello personale che nelle loro aziende.
Se mi segui da ora, il Muro del Piano è un mega Excel stampato da avere sempre sotto gli occhi e poter aggiornare grazie a delle caselle dove entra un mini post-it rettangolare piccolo, che nel Metodo chiamiamo "Spost-it" così possiamo muoverli ed aggiornare il nostro piano. Lo trovidentro la combo di corsi "PLANNING PACK".
È davvero importante averlo STAMPATO e APPICCCICATO al muro, perché se lo vedi ogni giorno allora sei nel FLOW e lo aggiorni, lo segui, ti gasi.

A supporto vengono i fogli Excel (o similia, io su Mac uso Numbers), con tutti i conti e tempistiche.

Vedere i numeri avanzare è FONDAMENTALE per sentire il piano che avanza e le fasi che si riducono.

Vediamolo con un esempio pratico: il mio budget per il camper

Io al momento ho attivo un foglio di calcolo con molte schede, una per ogni svendita, e alla fine una con il budget per Ciccio, il mio (quasi) nuovo progetto di camper vintage. 
Nel foglio di Ciccio il camper c'è il prezzo di acquisto ma anche il costo del passaggio di proprietà, bollo assente perché d'epoca e poi l'assicurazione (di cui ho chiesto un preventivo preciso al mio mitico Bracass Pontedera). 
Poi ho contato anche il costo della trasferta fino a Tarifa partendo da dove è situato, che include un ferry Genova-Barcellona, e infine abbiamo le righe di meccanico per fargli dei lavori prima di partire.
In seguito c'è la parte per il progetto del nuovo impianto solare per i quale ho fatto una consulenza con preventivo di un consulente energetico di cui vi parlerò più avanti. Poi ci sarà l'aria condizionata, e alla fine di tutto c'è la infinity shower che è il lusso massimo assoluto e da sola costa 5500 dollari.
Ma andremo per fasi.

Questa scheda è combinata in LIVE con i soldi che ho a disposizione ossia i miei risparmi in dollari col cambio del giorno e le cifre che entrano per le svendite (scontando le spese di spedizione perché entrano ed escono).
In questo modo ho una casella che ho chiamato: MANCANO. Ossia il totale di quello che mi serve meno il totale di tutte le fonti di ingresso dedicate al progetto, perché avendo altre spese ho un foglio diverso pr sostenerle mensilmente.

Ed è fighissimo vedere la casella MANCANO ridurre la cifra giorno dopo giorno, mi dà davvero l'energia e motivazione per continuare a fare sforzi, trovare idee e spingere quel metro in più per arrivarci.

Queste fonti di ingressi devono essere legte a delle date limite, perché i progetti scorrono meglio quando hai del paletti. Io ho una data limite per mettere il camper sulla nave a Genova, ad esempio, quindi da li a cascata all'indietro ho calcolato il giorno che dobbiamo arrivar a prenderlo per fare il passaggio di rpoprietà e poi andare fino a Genova. Quindi la parte di riparazini meccaniche deve essere fatta prima ancora, quindi preventivo meccanico ancora prima e soldi per il meccanico da sborsare prima del pagamento totale del mezzo, e così via.
Date, scedenze, cifre. Tutto interconnesso in un Foglio di calcolo che ti fa sentire come avanza il tuo sogno che sogno più non è: è un progetto con un piano preciso, in atto!

Capisci che se hai solo un sogno ma non gli fai un piano sarà difficile che si realizzi?

È importantissimo fare i conti con la realtà del tuo presente, perché se io mi fossi fermata all'incazzatura ed ingiustizia di essere fallita col negozio per i problemi di fognature, starei ferma ad aspettare anni per recuperare i soldi dopo la causa.
Invece ho messo a frutto tutte le mie strategie per portare a termine il mio progetto con quello che ho ORA. Anche se è poco, anche se a Milano il mio budget aveva uno o due zeri in più ogni mese, anche se sono incazzata e so che non è giusto quello che mi è successo.
Ma l'unica cosa che conta è il presente e come ti giochi le carte che hai in mano, e come riuscirai a non lasciarti influenzare da pensieri che non ti servono per essere proattiva.

Fare un piano non è complicato come sembra perché agiamo con numeri e informazioni che abbiamo, che sono reali. Soldi che ti servono, soldi che hai, soldi che devi trovare per colmare il gap.
E anche: date limite, organizzazione delle fasi all'indietro e se non basta allora sposti la scadenza un po' in avanti. Se non la puoi spostare allora TAGLI fasi e spese e vedi se è ancora fattibile. Da li puoi capire se devi lavorare di notte o prendere decisioni per vendere cose che non volevi, ma che facendo un compromesso cosciente venderai.

Il piano ti accompagna in queste decisioni per fare il giusto e necessario per portare a termine il progetto ed avere successo. Misurare e monitorare giorno dopo giorno è l'unico modo di arrivarci.

Queste tipologie di piani sono all'ordine del giorno nelle aziende, uffici, studi. Quando lavoravo in ingegneria erano collegate anche le ore di ogni membro del team con il prezzo di fatturazione all'ora che pagava il cliente, per esempio. Io valevo 540€/h. Guadagnavo 2600€/mese più un sacco di bonus, ma i prezzi di mercato per i membri di un progetto sono fatturati contando tante cose olte al guadagno netto dell'azienda. Ad esempio gli uffici erano in un grattacielo enorme in pieno centro a Gare de Lyon dove per ogni piano c'era una divisione di ingegneria diversa, e quella roba costa parecchio.

Tu nel tuo piano personale non conterai il costo delle tue ore di lavoro, ma ti consiglio di contarle in caso che diventino troppe e la stanchezza inizi ad accumularsi. E se la lasci accumulare per troppe settimane, allora avrà un effetto sulla tua energia e soprattutto sulle tue capacità di scegliere e decidere, e farai pù cazzate. Se invece il tuo progetto avrà una fase futura dove lo venderai, allora tu fai anche il conto di pre di lavoro che ci hai messo, perché dovranno essere incluse nel prezzo di vendita finale.

Il mio consiglio di oggi è: individua un sogno ed apri un foglio di calcolo per il tuo piano. Comincia a smanettarci e se non sai fare delle operazioni matematiche chiedilo alla AI, che ti dirà esattamente dove cliccare per farlo. Questo è uno dei modi migliori di usarla: cose logiche di cui la risposta è solo una.

A volte fare il foglio di calcolo ci fa capire che quel progetto non è possibile, e non è una cattiva notizia, anzi! Se tu non avessi scoperto la non fattibilità di quel sogno, avresti continuato a sprecare ore ed ore di saghe mentali ed aspettative per un sogno che non sarebbe mai diventato reale. Quando coi numeri alla mano capisci che non è possibile, prima ovvio t'incazzi e poi sei triste, ma una volta elaborato quel piccolo o grande lutto puoi andare avanti e concentrarti su quello che è in tuo potere di fare.

Imparerai ad amare i fogli di calcolo perché rappresentano la realtà.

Se ti fai il Muro del Piano mandami la foto!

Stai strana, stay figa.
Veronica

 

Risposte

Partecipa alla conversazione
t("newsletters.loading")
Caricamento...
Ciccio: prime foto!
Ragazze sono così felice!La svendita di Tarifa è finita e mancano soltanto 500€ per raggiungere il budget iniziale minimo per il camper, ancora non ci credo! Abbiamo una "piccola" incognita ed è il dottore, ossia che Ciccio dovrà andare dal meccanico per un mega giga check up per capire cosa sostituire prima del viaggio, ma con le svendite in Toscana delle ultime borse e scarpe credo proprio ch...
Il punto di rottura
Stamani mi sono alzata con una consapevolezza nuova.Ci giravo intorno da qualche settimana, ma no volevo darle ascolto. Oggi ti parlo di una storia che sta succedendo a me, ma che puoi benissimo prendere e adattarla a quello che devi decidere in questo periodo e stai evitando. Si, dico a te. Insomma stamani mi svegli e mi dico: BASTA. Ho deciso di buttare via tantissimo e smettere di vendere pe...
Filtro all'ingresso, filtro all'uscita: perché ho cambiato approccio?
Quando abitavo a Milano facevo dirette spesso per 500-1000 persone ed ero molto disponibile. Mi mostravo all'interno delle mie case e raccontavo il mio day by day. Mi piaceva, mi teneva compagnia, mi faceva sentire connessa col mondo. Le mie stories venivano guardate da 40mila persone, ogni giorno.Se ci penso adesso mi vengono le vertigini. Poi piano piano ho fatto sempre meno dirette e Storie,...
© 2026 Veronica Benini - SUGAR MAMA SLU B19980895 Tarifa - España

Scarica il freebie

Descrizione perché vogliano iscriversi.