"Ma amo di più me stessa"
La newsletter della settimana scorsa vi ha colpite molto e vi ringrazio per tutte le mail di risposta: fa super piacere!
Mi mancavate e si: mi mancavo.
Ho passatp un periodo di quasi 4 anni in totale calma e lentezza, e anche se negli ultimi 2 anni ho lanciato 2 locali, erano in un posto FISSO. Con radici.
La mia psicoterapeuta ,mi ha detto che ho radici aeree ed è normale per me voler andare altrove e continuare a viaggiare.
Però vorrei riflettere su una frase che mi sento dire spesso: "Che coraggio che hai/hai avuto" per fare una certa cosa.
Personalmente non credo nel coraggio di cambiare prendendo il toro per le corna o facendo le cose forzandoci perché ci fanno paura.
Non credo in questo tipo di eroismi perché sono romanticizzazioni da film dove il protagonista soffre tantissimo, ma anche se sta male o è sconfitto, TAAC, non si sa come fa, ma tira fuori le palle e vince lo stesso.
MEH.
Il coraggio di cui parlo spesso vi fa pensare che ci voglia una sorta di mega forza che tiri fuori contro tutto e tutti come in quei film, e a quel punto se sei in una situa difficile ti dici che non hai il cortaggio di uscirne e ti senti ancora più a disagio mentre vedi altre tipe prendere decisioni che a te fanno una paura terribile.
Ma la realtà non è esattamente così.
Nella vita vera dentro le nostre menti e le nostre emozioni, non vale il coraggio ignorante da scommessa: vince l'auto-conservazione ed il sano egoismo che a un certo punto ti fa prendere quella decisione perché è mewglio di come ti senti in quel momento e ti dici: SUCA, ora basta!
Quindi lo fai per te: lo fai perché sei arrivata al punto di rottura e di non ritorno. Non lo fai perché ti guida una forza sovrumana anche se stai malissimo o hai paurissima: nossignora.
Quando prendi la decisione e fai l'azione decisiva che cambia il gioco, è in un momento di potere dove valuti che il risultato di quella decisione/rottura/cambiamento ti farà stare meglio di come stai in quel momento, e quindi orienti il tuo timone verso quella direzione perché non sei masochista.
Ognuna di noi prende micro-decisioni ogni singolo giorno e sono per la maggior parte rivolte ad ottimizzare, migliorare, avanzare.
Se ti dà fastidio la mutanda fra le chiappe ti fermi un attimo e SDENG! la togli, no?
Ecco.
Stando a questa visualizzazione delle cose, il coraggio non è coraggio cieco da eroe dei film di guerra con sacrificio disinteressato del sé e votato agli altri, ma VISIONE: tu vedi che c'è modo di stare meglio TU, e allora ti decidi e agisci. Ma agiamo se sappiamo cosa succede se attuiamo una certa azione, nel senso che vediamo cosa c'è oltre l'ostacolo.
Ecco perché quando mi viene detto "Che coraggio che hai per decidere di partire/chiudere/ricominciare/altro io ripeto che non c'è nessun coraggio ma una spinta motivante nel compiere quell'azione. Il coraggio è definito tale quando tu fai qualcosa anche se ti stai cagando sotto. Ed io raramente agisco mentre sono in una situazione di paura e zero visibilità. Mi è più logico agire quando vedo che l'erba è più verde dall'altra parte della staccionata, e allora la salto. Ma se non vedo oltre la mia paura non mi viene in mente cosa posso fare per uscire da quello stato se non rinchiudermi su me stessa.
Quando non sappiamo cosa c'è dall'altra parte di una decisione non è molto saggio prenderla: andare verso un'incognita è raramente una scelta sana. E allora si che è normale avere paura, cagarsi sotto e rimanere dove si è: almeno conosci la situazione, anche se ti fa cagare!
Ecco che entra in gioco la parte delll'esplorazione delle opzioni e del PIANO.
E sapete quanto io rompa le ovaie con i PIANI: esattamente per cancellare dubbi e paure sulle conseguenze delle nostre decisioni ed azioni. Il piano ha tutto dentro e sai cosa aspettaerti dopo che farei una cosa e poi un'altra e così via.
L'incertezza non è amica dei piani, ed i piani nascono per sconfiggere le incognite e quindi la paura.
Se tu non stai bene in un lavoro, situazione, relazione, ecc., ma non sai come uscirne né cosa cìè di meglio oltre a quello che stai vivendo, hai voglia tu stare male a oltreanza: starai male a oltreanza di sicuro!
Ecco perché secondo la mia esperienza, prima di tutto bisogna ESPLORARE le varie opzioni. Ed una volta scoperte, puoi decidere quale è meglio della situa attuale, e da li puoi costruire il PIANO per smettere di stare nella situazione corrente e orientare il timone verso quella dell'opzione X fra le varie analizzate.
Alla fine, un po' di coraggio nel senso di superare la paura ci vuole sempre, perché prendere una decisione ed attuare davvero un cambiamento fa sempre un po' paura, ma non è lo stesso tipo di coraggio degli eroi di staceppa dei film. Quegli eroi li non aiutano, anzi: veicolano un'immagine distorta e malata del coraggio. Che loro se ne stiano li dentro al film, mentre noi esploriamo che opzioni viabili abbiamo per davvero e costruiamo un piano d'azione realistico ed attuabile.
Smettila di guardare con ammirazione le persone che prendono decisioni che a te piacerebbe prendere ma non le prendi perché hai troppa paura: loro no hanno paura, si sono semplicemente rese conto che possono stare meglio e si sono decise. Nessuna paura invalidante.
Ogni decisione è personale, ogni percorso e soluzione pure.
Trova la tua paura, esplora le diverse opzioni (anche ispirandoti ad altre persone, perché no?) e valuta quali opzioni puoi mettere in pratica con realismo, perché non abbiamo le esatte stesse carte degli altri. A volte abbiamo carte di merda, ma un po' di margine di manovra lo si riesce a trovare.
Solo a quel punto potrai fare un piano per prendere la tua decisione con sicurezza.
Il coraggio da eroi è roba da film.
Io ti voglio sicura e decisa.
Alla prossima e mi raccomando: no fare la brava!
Veronica
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