Come si fa a lasciare andare gli oggetti che amiamo?
Non è la prima volta che riduco la mia vita a due o tre valigie.
E non parlo di quando nel 2012 lasciai la mia mansarda a Parigi per vivere full time su Lucio, il mio furgone camperato.
Prima ancora di Lucio e di Milano, che fu un ottimo esercizio di minimalismo e priorità, dovetti farlo per lasciare l'Argentina e trasferirmi in Italia.
E non solo: la decisione fu presa in fretta e dovetti mettre tutta la mia vita da 14enne in una sola valigia celeste senza ruotine come se stessi partendo in gita, mentre in realtà abbandonavo la mia vita, il mio paese, la mia quotidianità, la mia lingua. Era il 1991. Avevo 14 anni.
Quando andai su Lucio, invece, ebbi mesi di tempo per prepararmi e quindi potei esercitare le mie semi-finali e finali su chi veniva e chi no, preparandomi alla transizione.
Quando lasciai la villa milanese, 8 anni dopo, vendetti le cose che non si adattavano al casale in Toscana dove avrei fatto base da mia sorella, e fu più facile. Ve la ricordate la svendita? Tutte volevano le due sedie a sdraio di legno e panna!
In quell'occasione pure ebbi il tempo di valutare, decidere, salutare.
Come adesso.
Ma se vi dicessi che siccome l'ho già fatto molte volte allora è facile, vi mentirei.
Non è mai facile, ragazze.
Perché anche se cambiare significa andare verso la vita che più accoglie quella che stai diventando e sei tutta un frullìo, non è che la vita di prima ti faccia cagare, quindi per alcune cose ti dispiace.
La mia prossima era sarà su un motorhome vintage e quindi siamo come ai tempi di Lucio: legge marziale sugli oggetti! Alcune cose mi mancheranno molto, è innegabile, mentre altre le saluterò divertita perché abbiamo fatto la nostra parte di strada insieme.
Oggi ho preso il bustone con tutti i costumi da bagno e ne ho scelti soltanto tre. Il resto, via. Da regalare o vendere, come per tutte le scelte di questi mesi di preparazione.
Ci sono oggetti che vorrei che facessero ancora parte della mia quotidianità ma sono troppo pesanti, ingombranti o fragili per il motorhome. Motorhome che ho battezzato "Ciccio" prima ancor adi comprarlo.
E quegli oggetti sono dolorosi da salutare comunque.
E qualcuna potrebbe dirmi "Tienili per quando riprenderai una casa di nuovo!", ma ho fatto quella scelta lasciando Milano e poi la roba non l'ho usata più. Si cambia, ragazze, e rimanere ancorate a degliohggetti in un deposito o delle scatole ci pesa lo stesso sulla vita.
Infatti proprio adesso che lascio Tarifa mi ritrovo con oggetti portati fino a qui chiudendola villa di Milano. Ed è arrivato il momento di chiudere davvero con questi oggetti che non stanno vivendo.
Quindi eccoci arrivate alla domanda di oggi:
"Come faccio a lasciare andare gli oggetti che amo?"
Con l'esperienza, dall'ultima volta a Milano, ho creato un protocollo emotivo di salvezza. Consiste nel regalare le cose a persone che apprezzo e che ovviamente le useranno, così magari ogni tanto le incrocio in contesti diversi ed altre dimensioni di vita. Il resto lo vendo ma non finisce li: con i proventi della vendita mi do un obiettivo simbolico preciso per onorare le cose a cui ci tenevo molto facendole diventare cose per la nuova vita. Mi crea continuità e non spezzamento, non so se mi spiego. Dare senso ai soldi che entrano con degli obiettivi precisi. Da una vita all'altra.
Per esempio con la vendita delle cose di Milano mi ero messa come obiettivo di comprarmi tutta l'attrezzatura da kitesurf che è molto costosa (circa 9mila euro), e ce l'abbiamo fatta. Dopo 4 anni la uso ancora.
Con la vendita delle cose di Tarifa e le scarpe e borse di lusso che avevo a Milano (e che sono ancora in Toscana) voglio prendere dei pannelli solari, batterie al litio extra e la infinity shower per Ciccio.
Un "Pimp my Ciccio" per rendere la nuova vita super confortevole sia con docce lunghe a circuito d'acqua riciclata e filtrata all'istante (costa 5500 dollari, mica quisquiglie), e poi abbastanza elettricità per avere Starlink, caricare cellulare & computer, e magari anche un videoproiettore.
Questa dinamica mi toglie la tristezza degli oggetti che lascio andare e mi aiuta nel passaggio verso gli oggetti per la vita che sto preparando, ed avendolo già fatto una volta posso dirvi con certezza che funziona benissimo.
Ovviamente, quando faccio i pacchettini da spedire un po' m dispiace perché non sono fatta di legno, ma c'è anche l'emozione di chi compra e vuole continuare la loro storia in modi diversissimi dai miei.
E così anche la Tota, la nostra mitica Land Cruiser vintage rossa, andrà o da una ragazza in Italia che è molto interessata, o da un'altra persona qui in Spagna che mi ha detto che la vuole. La Tota diventerà letteralmente Ciccio. 4 ruote vintage verso altre 4 ruote vintage, ma con la casetta sopra.
Nel frattempo sto organizzando le visite in Italia a tre candidati per il ruolo di Ciccio, e ad una di queste ci andrò con il mitico Carri Braccio, mio cugino da Miami che viene a trovarci in Toscana ad aprile. Poi ci faremo un aperitivo a Roma, quindi state in campana che vi avviso!
Ma come funzionano le televendite?
Allora, siccome è un super sbatta caricare tutto su Wallapop o Vinted, io organizzo una direttona privata nella mia piattaforma, e chi scrive "VOGLIO IL TALE PEZZO" per prima nei commenti, poi riceve la lista di quello che ha detto che vuole più il costo della spedizione per il peso totale. Pagamento con bonifico. Se una si pente e molla un pezzo, le viene la diarrea di sicuro e poi l'oggetto viene proposto alla seconda che aveva commentato che lo voleva.
Quindi in pratica comentate tutto quello che vorreste anche se non siete le prime.
Una volta assegnati gli oggetti, metto una lista di riassunto su quello che rimane con i prezzi, e la pubblico nelle Stories per tutte per smaltire le rimanenze. Di solito rimane ben poco o niente, perché io metto in vendita solo cose che valgono la pena.
Al limite se ho cose di poco valore ma carine, le offro in regalo dentro all'ordine di una che ha già preso altre cose, per approfittare della spedizione.
Le televendite saranno tre:
1 da Tarifa con spedizione dalla Spagna:
Mercoledì 1 aprile ore 21: vestiti, oggetti di design, bijoux, arte, Alexas con anche prese e switcher (si raga, ne abbiamo un botto e non vanno nel camper!!). Ve lo spiegherò, è una figata.
2 dalla Toscana con spedizione da li:
Sabato 18 aprile ore 15: scarpe di lusso n 36
Domenica 19 aprile ore 11: borse di lusso, accessori, oggetti di design
Ho separato le scarpe per non far perdere tempo a chi non ha il 36.
Ma se prendi cose dalle 2 dirette diverse in Toscana, ovviamente ti faccio un pacco unico.
Purtroppo non posso portarmi le cose da Tarifa alla Toscana e farvi un unico cumulativo, ecco perché sono separate.
Cosa ci sarà in vendita?
A Tarifa ci sono oggetti in Sheffield come i secchi inglesi da Champagne ed i vassoi, 4 delle 6 tazzine in ceramica con piattino doppio da té e da torta di Enjoy Coffee and More che in molte vogliono da anni perché introvabili anche da loro, il mio amato servizio distoviglie beige in ceramica di Lucalab fatti a mano, quadri de Il Pistrice, quadri in ceramica di Matrioska Design, pezzi di design di Seletti, poche cose vintage che valgono la pena, bijoux di designer italiane, costumi da bagno, qualche scarpa 36, due sciarpine di cachmere "bandana" di Von Goat, una cappelliera stupenda panna e cuoio e tante altre cosette che sto mettendo in un angolo per fare ordine ed avere un panorama completo. Vi darò anche uno o due libri gratis per pacco (a scelta e per priorità di risposta da una lista che invierò a chi conferma via via gli ordini). Sono libri di marketing, spesso in inglese. E poi per chi lo vorrà, ovviamente il bicchiere a doppio cuore del Pink o una bottiglia orsetto.
Nei prossimi giorni vi mostrerò le cosine nelle Stories.
In Toscana, oltre alla mia collezione di tacchi di lusso (ho ben 4 paia di Louboutin, due nuove), ci saranno anche molte lampade e pezzi di design di Tato a prezzi davvero competitivi, il mio amato lampadario di Murano che è già bello impacchettato smontato, borse di lusso (per esempio una YSL in tela panna e pelle con pochette in cuoio estraibile che è un 2in1 belissimo e introvabile, le Jimmy Choo identiche a quelle di Sophie in Bridgerton (che sono Jimmy!) più la loro pochette glitterata in pendant, ancora bijoux ed altri accessori in seta, e tante cosine che condividerò via via che le estraggo dalle scatole.
Aspettate che arrivi da mia sorella così scoprite via via cosa ci sarà e decidete se iscrivervi o meno.
I posti sono limitati a 199 partecipanti per televendita.
Operazione Pimp My Ciccio is on the way!
E tu: avevi mai pensato a trasformare gli ogggetti dell'era che stai lasciando in oggetti di quella che arriva?
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